In una serra, ricca di rose aulentissime, dai colori bellissimi, dobbiamo  coglierne undici. Un compito affascinante ma delicato. È quello che può accadere anche di fronte alla domanda di scegliere la formazione ideale. Insomma i Top 11 del Milan. Beh, a dire il vero, per quanto riguarda i quattro della difesa la scelta non è così complicata.

Difesa impenetrabile

Guida il reparto, Franco Baresi, Mahatma, la Grande Anima, l’Immensità che diventa regola, Eliott Ness, il Capo degli Intoccabili. Sono Mauro Tassotti e Paolo Maldini, ma, al posto di Billy Costacurta o Filippo Galli, abbiamo preferito “Tempesta Perfetta” Alessandro Nesta, per completare la difesa più forte della storia del calcio. Più ardua la scelta del portiere tra Buffon, “Kamikaze” Ghezzi, “Ragno Nero” Cudicini, “Scossa” Albertosi, “L’aquila volante” Galli, l’ ”Ascensore Umano” Rossi, “Baghera la Pantera” Dida e “Ai confini della Realtà” Donnarumma. Abbiamo scelto Sebastiano Rossi, per le sue qualità immense, per la sua continuità nella grandezze. È il portiere delle 58 partite  del Milan senza sconfitte, ma soprattutto perché ha battuto il record di Zoff, portando la sua imbattibilità a 929 minuti. Fantastico! 

Un centrocampo di classe e quantità

Nel centrocampo a due, Carlo Ancelotti, che rappresenta il giocatore ideale per intelligenza e capacità di interdizione. Al suo fianco, un fine dicitore come Andrea Pirlo, “Trilli Campanellino”, superbo regista, grazie al lancio preciso e al piede dolce come una mousse al cioccolato. Dietro la prima punta, a destra Kakà. “Smoking Bianco” è stato un giocatore completo, dal dribbling elegante, dalla progressione devastante, dal tiro radente e letale, dal magnifico colpo al volo.

In attacco record e trionfi

A sinistra “Vento di Passioni” Shevchenko, il secondo cannoniere della storia del Milan. Un attaccante formidabile, freddo in area, ubriacante nella finta e implacabile nella conclusione. Il suo calcio di rigore nella finale di Manchester è entrato nel cuore dei tifosi, come i suoi occhi spiritati prima dell’esecuzione che ha regalato la sesta Coppa dei Campioni. Al centro dell’attacco, Gunnar Nordahl, il Pompierone, il re dei bomber rossoneri con 221 gol. Nella sua magnifica carriera milanista, lo svedese ha segnato 33 doppiette, 13 triplette e, in quattro partite, ha realizzato un poker di gol, vincendo, per cinque volte, la classifica cannonieri. Inarrivabile!

In panchina siede “L’uomo che trasformò l’Utopia in realtà” Arrigo Sacchi, che ha guidato, grazie alle sue conoscenze, alla sua passione, alla sua determinazione, una squadra che è stata votata la squadra di Club più forte di tutti i tempi, il Milan degli Immortali!