E’ Moise Kean il nuovo attaccante del Paris Saint Germain: l’attaccante scuola Juve, classe 2000, va così a completare un reparto offensivo già composto dai vari Neymar, Mbappé, Icardi e Di Maria. Un’occasione importante per il talento azzurro, che capita dopo una stagione non esattamente esaltante, trascorsa tra le file dell’Everton…



Tutto merito di Mino?

Guardando le statistiche, viene quindi da chiedersi se la chiamata del PSG vice-campione d’Europa sia effettivamente farina del sacco di Kean o, piuttosto, ascrivibile all’influenza di uno dei procuratori più importanti sul panorama internazionale quale è Mino Raiola. Nella stagione passata all’Everton, Kean ha infatti messo a segno solo 2 reti in 37 presenze ufficiali, venendo spesso e volentieri richiamato per alcuni comportamenti non esattamente professionali, tra il mancato rispetto del regime sanitario e alcuni ritardi in allenamento che poco sono piaciuti all’allora tecnico dei Toffees Marco Silva. Nemmeno l’approdo sulla panchina dell’Everton di Ancelotti è poi riuscito ad invertire il trend: di qui la scelta di dire addio alla Premier per accettare il prestito in Francia.



PSG sempre più italiano

Oltre ai grandi campioni sopra citati, Kean a Parigi troverà anche parecchi connazionali, nonché compagni proprio in azzurro: da Alessandro Florenzi (fresco di primo gol con la nuova maglia), fino a Marco Verratti, che negli anni è diventato uno dei senatori dello spogliatoio parigino, e al giovanissimo portiere (classe 2002) Denis Franchi, che da oltre un anno si allena spesso e volentieri con la prima squadra.