Non è mai scoccata la scintilla tra Thomas Tuchel e i dirigenti del Paris Saint Germain, in particolare da quando il brasiliano Leonardo è tornato a ricoprire l’incarico di direttore sportivo del club transalpino. Eppure il tecnico tedesco, rispetto agli illustri predecessori, è stato l’unico ad avvicinarsi davvero alla conquista della Uefa Champions League, da sempre sogno dichiarato del club francese, sfumata lo scorso agosto solo in finale dinanzi ad Bayern Monaco nettamente superiore. E allora cosa ha portato davvero all’esonero del tecnico?

Rapporti burrascosi

Tuchel guidava i transalpini dal 2018 e, nelle due stagioni e mezzo al Psg, ha vinto due titoli del campionato francese (2019, 2020), una coppa di Francia e soprattutto ha portato il Psg alla prima finale di Champions. Risultati decisamente soddisfacenti -in termini prettamente sportivi- che però nascondono una serie di rapporti complicati con parte dello spogliatoio (Neymar su tutti) e, soprattutto, con il d.s. Leonardo, spesso e volentieri critico (e a tratti addirittura polemico) nei confronti del suo stesso allenatore davanti alle telecamere. Alla base dei contrasti alcune divergenze nelle valutazioni di mercato, sfociate poi in alcune dichiarazioni piccate di Tuchel a cui Leonardo aveva risposto seccato, invitandolo a rispettare il club oppure ad andarsene. Un teatrino che va avanti, incessante, da settembre e che ha portato all’esonero, seguito da una nota di ringraziamento firmata dallo sceicco Nasser Al-Khelaïfi:

Ringrazio Thomas Tuchel e il suo staff per tutto ciò che hanno portato al club. Thomas ha messo molta energia e passione nel suo lavoro, e naturalmente ricorderemo i bei momenti che abbiamo passato insieme. Gli auguro tutto il meglio per il suo futuro

Dal fronte Leonardo, invece, nessuna dichiarazione, ma la ricerca del sostituto: l’ex tecnico del Tottenham Mauricio Pochettino è ora in pole per la panchina del Psg…