Il peggio è passato, ma Gary Neville ricorda ancora i 6 mesi da incubo in cui rischiò di perdere tutto:

Ho vissuto la rottura di una relazione sentimentale che durava da sette anni e ho concesso due gol al Vasco de Gama, in Brasile, nel mondiale per club e siamo stati buttati fuori. Forse la gente non lo ricorderà. Stavo giù, scendevo in campo distratto, pensavo ad altro. Non volevo la palla, mi mancava fiducia nei miei mezzi, non ci credevo più, non avevo idea di quando avrei disputato la mia prossima partita buona o di quando avrei fatto un passaggio decente. Ho perso tutto in quei sei mesi e avevo bisogno della pausa estiva dopo gli Europei.

La risalita

Risalire la china non fu semplice per Neville, ma con sacrificio e forza di volontà l’allora terzino dello United riuscì a ritrovare sè stesso:

Ricordo solo quel periodo di quattro settimane passato a far nulla, a chiarirmi i pensieri e resettare. Poi ho detto: ‘bene, lavorerò più duramente di quanto io abbia mai lavorato nella mia vita’. Nel primo giorno di ritiro ho fatto una tripla seduta, massaggi extra, più stretching e più pesi.