Disposto a tutto, pur di tornare all’Arsenal. Thierry Henry ha lasciato un pezzo di cuore a Londra, dove ha militato per otto stagioni complessive, prima del fugace ritorno nel gennaio 2012 dopo l’esperienza americana ai New York Red Bulls, e oggi sogna ancora di riabbracciare i tifosi dei Gunners, magari nelle vesti di allenatore…



“Farei anche il giardiniere…”

Henry sarebbe diposto proprio a qualsiasi cosa pur di tornare all’Arsenal, come ha ammesso candidamente ai microfoni della rivista inglese FourFourTwo:

Se si chiede a un tifoso dell’Arsenal  se un giorno gli piacerebbe allenare l’Arsenal, risponderà di sì. Se chiedi a un tifoso dell’Arsenal se vorrebbe segnare un gol per l’Arsenal, ti risponderà di sì. Quando ne parlo, sogno ce l’ho nel sangue: sono un tifoso gunners. Mi piacerebbe allenare, ma accetterei qualsiasi cosa. Se mi chiamassero per fare il kit man o anche se dovessi tagliare l’erba dell’Emirates Stadium. Mi piacerebbe anche giocare nuovamente per loro, ma non posso



“Quel gol contro il Leeds…”

Quando poi gli viene chiesto del suo rapporto con l’Arsenal e di una notte -a scelta- da poter rivivere, Henry non ha dubbi:

L’Arsenal fa parte di me e lo sarà sempre. Metà del mio cuore appartiene all’Arsenal e l’altra alla mia famiglia. Anche l’intesa che ho con i tifosi dell’Arsenal è qualcosa che non posso descrivere, mi mancherà sempre. Se potessi rivivere una notte, sarebbe quella in cui, al ritorno dal prestito, ho segnato il gol della vittoria contro il Leeds. Era il terzo round della FA Cup, i nostri avversari erano campioni in carica. Sicuramente non è stato il più bel gol che abbia realizzato con la maglia dell’Arsenal, ma ero tornato in contatto con i tifosi per una notte. Fu una soddisfazione enorme