Di trattative di mercato saltate in extremis è piena la storia del calcio, ma quella che stava portando l’allora astro nascente del calcio europeo Erling Håland al Manchester United è arrivata davvero ad un passo dalla chiusura, prima che un motivo davvero assurdo facesse saltare tutto il banco…



Era fatta per 3 milioni di euro

Nel dicembre 2018, quando Ole Gunnar Solskjaer subentrò a Josè Mourinho sulla panchina dei Red Devils, uno dei primi nomi sul taccuino della società in vista della campagna di rafforzamento di gennaio era proprio quello di Håland, norvegese proprio come l’ex stella dei Red Devils, che all’epoca aveva 18 anni e giocava per il Molde. Costo dell’operazione: 3 milioni di euro. Solo che, per definire gli ultimi dettagli, era necessaria un’ultima chiamata con l’agente di Haaland, allora Jim Solbakken. Una chiamata fissata per le 9 di mattina: solo che i dirigenti del club norvegese pensavano si trattasse del fuso orario locale (un’ora avanti rispetto a quello britannico) e così, non avendo ricevuto notizie dallo United (che invece avrebbe chiamato un’ora dopo) si accordarono immediatamente con il Salisburgo, l’altra grande pretendente per il loro gioiello. La storia è poi nota: con la maglia degli austriaci, Håland si sarebbe imposto come uno dei più grandi talenti su scala mondiale, tanto da essere poi acquistato un anno dopo dai tedeschi del Borussia Dortmund, club dove gioca tutt’ora.



Ora lo cerca…il City!

Tante le richieste già arrivate sul tavolo di Mino Raiola, nel frattempo diventato agente del calciatore. A farsi sotto concretamente però, fino a questo momento, è stato il Manchester City di Guardiola, che ha già messo su piatto 120 milioni di euro per bruciare la concorrenza. Difficile però che una vecchia volpe come Raiola possa ‘accontentarsi’ della prima offerta pervenuta: la sensazione è che il superagente preferisca aspettare la fine della stagione per poter sedersi al tavolo ‘numeri alla mano’ e cercare la soluzione migliore per il suo pupillo. Senza dimenticare peraltro le vecchie ruggini con Pep Guardiola che risalgono addirittura al trasferimento di Ibra al Barcellona…