In Italia ce lo ricordiamo per un’esperienza -così così- con la maglia della Reggiana, oltre ad appena dieci minuti giocati nel Milan di Capello ma, prima della parentesi in serie A, Paulo Futre era considerato uno dei migliori attaccanti sul panorama europeo. Campione d’Europa con il Porto, Campione di Spagna con l’Atletico, Futre scelse poi la serie A come banco di prova, ma fallì anche a causa dei tanti infortuni. Oggi però punta il dito contro Silvio Berlusconi colpevole, a suo dire, di avergli sottratto un Pallone d’Oro…

“Mi ha soffiato il Pallone d’Oro!”

Futre non ha dubbi: doveva essere lui a vincere l’edizione del premio nel 1987. E solo l’intervento di Berlusconi – a suo dire- gli ha negato la gioia:

Ero in lotta per vincere ma poi il premio è stato assegnato a Gullit, la stella olandese del Milan, e io fui secondo. Gullit certo è un campione che meritava di vincere più Palloni d’oro, ma non quell’anno. Si diceva che Berlusconi avesse fatto di tutto per farlo assegnare al suo giocatore olandese. Prima di andare all’Atletico avevo vinto la Champions con il Porto e giocai nella finale la migliore partita della mia carriera. Gullit era al Milan da pochi mesi e aveva vinto solo un campionato in Olanda