Francia fuori dal torneo olimpico, Pierre Gignac non nasconde l’amarezza per la debacle transalpina ai Giochi di Tokyo:

Per noi è stato immediatamente difficile. Dalla A alla Z. Giuro che ci abbiamo provato. Le altre squadre però erano pronte fisicamente e anche dal punto di vista del collettivo. Semplicemente, in questi Giochi non siamo stati competitivi. Abbiamo preso 11 gol. Non è una impresa facile. Occorre prendere sul serio le competizioni.  Fa male perché ho detto che sarei andato in guerra con questo gruppo, ma resto qui fino alla fine e spero che nel 2024, quando le Olimpiadi si giocheranno a Parigi, si metta insieme  la squadra giusta per andare il più lontano possibile. In ogni caso non mi sono mai pentito di essere venuto a Tokyo. Volevo davvero andare molto lontano. Per tutta la mia carriera, è stato un onore indossare questa maglia. Sono orgoglioso di aver vissuto questa avventura con questi ragazzi. Abbiamo provato di tutto ma non siamo stati all’altezza del compito perché il gradino era troppo alto per noi.

Umiliazione

Quella della rappresentativa francese alle Olimpiadi di Tokyo è stata un’autentica figuraccia che Gignac si augura non si ripeta in futuro:

Dopo l’amichevole contro la Costa d’Avorio  abbiamo battuto anche la Corea del Sud in amichevole in casa ci siamo fatti delle illusioni. Ma  se non arrivi mentalmente e fisicamente pronto, la competizione non perdona. La Corea del Sud ne ha fatti sei con l’Honduras. I ragazzi qui hanno una mentalità diversa. La nostra competizione è durata sino alla sfida con il Sudafrica (4-3) poi non siamo stati capaci di ritrovarci. Spero che qualcosa possa cambiare nel 2024. Nella Spagna giocano  sei spagnoli che hanno comunque giocato anche l’Europeo. C’è un patriottismo differente. Non cerco alibi non cambierei quello che abbiamo passato insieme, ma siamo stati ostacolati