La serie A non è certo un campionato adatto a tutti i tipi di calciatori: vuoi per il tatticismo esasperato, vuoi per il difensivismo sfrenato di alcune squadre, il nostro torneo è risultato indigesto a più di un calciatore. E se negli anni 90′ sono diversi i campioni che hanno steccato in Italia (Henry, Bergkamp, Kluivert e Van der Sar, giusto per fare qualche nome), anche al giorno d’oggi si registrano parecchi casi di calciatori esplosi una volta lasciatisi alle spalle le porte della serie A. Ecco i casi più noti…



Top player, ma solo all’estero!

  • BRUNO FERNANDES (MANCHSTER UNITED)
    Il caso più emblematico è senz’altro quello del portoghese Bruno Fernandes, uno che nei cinque anni in Italia con le maglie di Novara, Udinese e Samp non aveva certo rubato l’occhio agli osservatori del grande calcio. Tanto che, per rilanciarsi, aveva scelto -nell’estate del 2017- di tornare in Patria per vestire la casacca dello Sporting Lisbona: qui, un triennio su grandi livelli gli ha schiuso prima le porte della Nazionale portoghese, poi quelle del Manchester United, di cui è tutt’ora un elemento imprescindibile…

  • ANDRE’ SILVA (EINTRACHT FRANCOFORTE)
    Un altro portoghese, un altro giocatore che in Italia non ha convinto e che all’estero ha trovato la sua consacrazione. Eh sì, perché la stagione rossonera di André Silva (2017/18) fu così deludente (2 gol in campionato a fronte di una spesa da quasi 35 milioni di euro) che i dirigenti del Milan fecero di tutto per disfarsene, cedendolo prima in prestito al Siviglia (9 gol e una stagione tra luci ed ombre), quindi all’Eintracht Francoforte, che ha deciso di puntare forte su di lui scambiandolo con Rebic e corrispondendo al Milan un pagamento da 9 milioni. Una saggia decisione, visto che-quest’anno- solo Lewandowski ha segnato di più: finora sono ben 25 le reti del portoghese, le stesse di un certo Håland…

  • IANIS HAGI (RANGERS GLASGOW)
    A Firenze arrivò giovanissimo e con tante aspettative, ma raccolse soltanto 2 presenze e una manciata di minuti complessivi nell’arco di due stagioni. Dopo essere tornato in Romania (con il Viitorul Costanza) e aver fatto tappa in Belgio (con il Genk), oggi Hagi è uno dei punti di forza dei Rangers di Steven Gerrard, tornati sul trono di Scozia dopo ben 10 anni. E ora molte big europee hanno messo gli occhi sul figlio d’arte del calcio romeno: base d’asta 15 milioni di euro!

  • LUCAS PAQUETA’ (LIONE)
    Altro giocatore che, in serie A, ha fatto davvero fatica, nonostante le aspettative e i milioni di euro spesi dal Milan per il suo cartellino. Ceduto al Lione nell’estate del 2020, il brasiliano sembra aver ritrovato i colpi e soprattutto la serenità di quando vestiva la maglia del Flamengo: quella suola che tormentava i tifosi rossoneri è diventata spettacolo puro dalle parti del Parc OL. 7 gol e 4 assist sono il simbolo di una rinascita in un campionato senz’altro meno competitivo della serie A, ma mai come quest’anno avvincente e combattuto.

  • CHRISTHIAN STUANI (GIRONA)
    “Carneade, chi era costui?” si chiedeva un perplesso Don Abbondio nei Promessi Sposi. Più o meno lo stesso effetto che farà a molti il nome di Christhian Stuani, estroso attaccante uruguaiano disastroso a Reggio Calabria ma fenomenale in Liga, dove -con le maglie di Espanyol e Girona- ha segnato per anni valanghe di gol. E ancora oggi, a 35 anni, è una bandiera del club catalano, ormai retrocesso in Segunda Divsion.