Aria di rivoluzione in casa Bayern: dopo aver conquistato tutto nel 2020, Hansi Flick ha già comunicato ufficialmente l‘addio per tentare una sfida. Non solo: alcuni senatori del calibro di Alaba, Boateng e Javi Martinez non rinnoveranno i rispettivi contratti in scadenza: serve quindi nuova linfa per costruire il Bayern del futuro



L’addio di Flick

Flick sarà, dopo Trapattoni, il secondo allenatore a dimettersi dal Bayern Monaco negli ultimi trent’anni: il tecnico tedesco rinuncerà infatti ad un contratto importante a scadenza 2023, aprendo così la caccia al successore. Dopo mesi di discussioni e un lungo braccio di ferro con la dirigenza bavarese (e in particolare con il direttore sportivo Salihamidzic), Flick ha optato per l’addio, comunicato ufficialmente dopo la vittoria per 3-2 contro il Wolfsburg, valsa il +7 sul Lipsia secondo in classifica:

Ho comunicato alla squadra che durante la settimana ho chiesto al club di liberarmi dal contratto. Mi sembrava giusto, dopo una vittoria così pesante, informare i ragazzi. Era importante che fossi io a dirglielo

Sulla decisione di Flick pesano le tante incomprensioni a livello di mercato con il ds Salihamidzic, su tutti il mancato rinnovo del contratto di Boaeng e la cessione -nel corso dell’ultimo mercato- di Thiago Alcantara.



Il futuro è di Nagelsman?

Con l’addio di Flick, si apre ufficialmente il casting per il nuovo allenatore del Bayern. Una corsa che coinvolge diversi tecnici, ma ha un grande favorito: Julian Nagelsmann, attuale allenatore della rivelazione Lipsia. Bavarese di nascita, Nagelsmann a soli 33 anni è già diventato uno degli allenatori più quotati sul panorama internazionale: con il Lipsia lo scorso anno ha conquistato una semifinale di Champions League e un terzo posto in campionato, mentre nella stagione in corso il cammino europeo dei Tori Rossi si è interrotto agli ottavi, per mano del Liverpool.



Gli altri candidati

Il nome di Nagelsmann non è però l’unico valutato con attenzione dalla dirigenza del Bayern per il dopo Flick: sotto la lente anche le candidature di Massimiliano Allegri, ancora in attesa di rientrare nel giro dopo l’addio alla Juventus e Joachim Löw, in uscita dalla Nazionale tedesca. Più remote le ipotesi che portano a Klopp e Tuchel, attualmente legati a doppio filo a Liverpool e Chelsea e quindi difficilmente trattabili già in estate.