Una sola vittoria nelle ultime cinque partite, 12 reti subite nelle prime sei gare di campionato (peggior dato dal 2004 ad oggi) e una gestione dello spogliatoio poco convincente. I numeri inchiodano il difficile inizio di stagione della Fiorentina di Beppe Iachini: il tecnico marchigiano è già sulla graticola, con il Presidente Commisso che avrebbe deciso di dargli un’ultima chance in vista della gara contro il Parma. Se i viola saranno ancora sconfitti, allora si aprirà il casting per la ricerca del nuovo allenatore…



Le ipotesi per il dopo Iachini

La dirigenza viola si sta già guardando intorno da tempo alla ricerca di un allenatore in grado di traghettare la squadra fuori dalle sabbie mobili di metà classifica. Pur essendo riconoscente a Iachini per aver preso in mano la squadra in un momento difficile della scorsa stagione, il Presidente Commisso è convinto che -visti gli investimenti fatti su mercato- questa rosa possa e debba fare di più. Di qui l’idea di un cambio al timone della squadra, ipotesi da valutare con attenzione in seguito ai recenti risultati deludenti della squadra, ma con un attenzione particolare al portafogli, visto che a libro paga dei viola c’è ancora Vincenzo Montella. Di seguito le possibili opzioni per il dopo Iachini:

  • Roberto D’Aversa: cresce, all’interno della dirigenza gigliata, il partito di coloro che vorrebbero in panchina l’ex allenatore del Parma, che ha rifiutato proprio in queste ore un’interessante proposta (a livello economico) proveniente dall’Egitto. Il tecnico abruzzese è sotto contratto con i ducali fino al 2022.

  • Walter Mazzarri: toscano e specialista nel mettere a posto situazioni complicate, Mazzarri potrebbe essere i profilo ideale per motivare i calciatori e infondere loro fiducia. Gli unici dubbi sull’ex tecnico del Torino riguardano la poca flessibilità sul modulo: un 3-5-2 che ricalca quello di Iachini e che non ha (fino a questo momento) esaltato le caratteristiche dei calciatori in rosa.

  • Alberto Aquilani: attenzione però anche alla soluzione interna, di questi tempi più che mai in voga. Aquilani è l’attuale allenatore della Primavera gigliata, ma non ha ancora il patentino di Uefa Pro. Nel caso si puntasse su di lui, la società dovrebbe richiedere una deroga alla federazione, affiancando ad Aquilani un allenatore provvisto di qualifica.

  • Maurizio Sarri: è il grande sogno di Commisso, che spera di affidare ad un tifoso viola doc come lui la panchina della Fiorentina. La strada però appare piuttosto impervia, sia perchè Sarri sfonderebbe il tetto salariale della viola, sia perchè è ancora legato alla sua ex squadra.


Prandelli si candida

Sono quindi ore di riflessione in casa viola, con un grande ex che si candida per tornare sulla panchina gigliata: si tratta di Cesare Prandelli, già allenatore gigliato tra il 2005 e il 2010 sotto la presidenza Della Valle. Con il tecnico di Orzinuovi in panchina, i viola hanno battuto due volte il Liverpool in Champions League, uscendo agli ottavi di finale anche a causa di alcune decisioni controverse del fischietto norvegese Øvrebø. Oggi Prandelli, che aspetta una chiamata dal mondo del calcio, si dedica all’agricoltura (sua grande passione) ma ha già dichiarato di non poter dire di no alla Fiorentina