Un anno horribilis… La Ferrari sta vivendo un vero e proprio incubo. La stagione in corso è, dati alla mano, uno dei momenti più bassi della gliorosa storia del Cavallino… Una macchina che non va e una scuderia che non trova soluzioni. Intanto i due piloti ci provano…

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I dati sconfortanti di una pessima Ferrari

Male, anzi malissimo. La Ferrari è piantata per terra e non riesce a scuotersi. Analizzando gli ultimi quattro GP, la Rossa ha conquistato solo 13 punti totali. Una miseria se paragonati ai 145 della Mercedes ma anche ai 43 dell’Alpha Tauri. Sofefrmandoci sulla classifica piloti, fa tristezza notare come un quattro volte Campione del Mondo come Sebastian Vettel sia 13° con soli 17 punti conquistati (e Charles Leclerc settimo non è una grande consolazione). Il miglior risultato del tedesco è stato il sesto posto in Ungheria. Ancora peggio se si guarda alle qualifiche. Negli ultimi quattro GP, una sola volta la Ferrari ha raggiunto la Q3… Insomma, la Ferrari non è la Ferrari. E, all’orizzonte, nulla si nuove… Anche Jean Todt, leggendaria figura della Rossa, è in difficoltà nell’analizzare le prestazioni delle monoposto del Cavallino…

Non vedo somiglianze fra questa Ferrari e quella in cui sono entrato nel 1993. Allora era un’opera d’arte da restaurare, quando l’ho lasciata era un team vincente. Se fossi un medico darei una prescrizione diversa perché diverso è il male di oggi. Sono fiducioso che lo risolveranno

C’è fiducia per il futuro?

Con le regole vigenti in F1 (che resteranno anche per la prossima stagione), il rischio è che, per rivedere la Ferrari nuovamente competitiva, serva attendere sino al 2022. Tanto, troppo per i tifosi della Rossa. Il crollo degli ascolti è un chiaro segnale che, senza il Cavallino, l’intero mondo della F1 non funziona. Urge un cambio di marcia, repentino…