A Sir Alex Ferguson deve tutto, o quasi. Fu infatti l’allenatore scozzese a scegliere Patrice Evra dal Monaco e a farne, negli anni, uno dei terzini più forti di sempre. E oggi che ha appeso le scarpette al chiodo ed è diventato una vera e propria star dei social, zio Pat ha aperto il suo cuore durante un’intervista al podcast ufficiale dei Red Devils, soffermandosi sul suo rapporto personale con Sir Alex, l’allenatore che gli ha cambiato la vita…



“Con Sir Alex ero un robot”

Vincere nello United di Sir Alex Ferguson era praticamente un’abitudine. O almeno così racconta Evra, che di titoli con la maglia dei Red Devils ne ha collezionati ben 15. Non tutti però goduti appieno:

Quando vinci il campionato per la prima volta è qualcosa di speciale, ma sarò onesto: quando cominci a vincere il terzo, il quarto, il quinto, festeggi comunque, ma non nella stessa maniera. Festeggi perchè ci sono le telecamere e tutta quella roba lì, ma non è la stessa cosa. Ferguson ci ha insegnato ad essere come dei robot. Non credo che fossi un essere umano quando giocavo con il Manchester United. Quando vincevamo, quando giocavo bene, non ero mai contento. Come se vincere partite e trofei…fosse quasi logico.


“Con Deschamps invece…”

Sir Alex Ferguson non è l’unico grande allenatore con cui ha avuto a che fare Evra: l’ex bianconero ha infatti fatto parte della prima Francia di Didier Deschamps, quella che -sconfitta nella finale degli Europei dal Portogallo nel 2016- gettava le basi per un nuovo ciclo vincente. Questo il ricordo di Evra:

Dico sempre che Didier Deschamps mi ha insegnato che vincere è importante, ma Ferguson mi ha insegnato che vincere è normale. La prima Francia di Didier era già una squadra quadrata: si capiva che avrebbe fatto grandi cose