Sarebbe dovuto essere l’Europeo del grande ritorno di Zlatan Ibrahimovic con la nazionale svedese: 5 anni dopo, appianate le divergenze con il c.t. Janne Andersson, l’attaccante del Milan era pronto a regalarsi l’ultimo grande appuntamento della sua straordinaria carriera, prima che i soliti problemi al ginocchio lo costringessero ad alzare bandiera bianca. Senza il totem, la Svezia si affida alle giocate dei suoi uomini più rappresentativi, tra cui il fantasista Forsberg…

Alle spalle della Spagna

Buono il percorso che ha portato la Svezia a qualificarsi per gli Europei: la nazionale scandinava ha infatti tallonato la Spagna nel gruppo F, chiuso al secondo posto davanti a Norvegia, Romania, Far Øer e Malta. Una sola sconfitta su 10 gare per gli uomini di Andersson, proprio contro le Furie Rosse.

Qualificazione aperta

Dopo essersi affrontate nei gironi di qualificazione, Spagna e Svezia si ritroveranno anche nel girone E degli Europei: insieme a loro anche Polonia e Slovacchia, tutte a caccia di un posto per gli ottavi di finale in un girone sostanzialmente equilibrato, se si esclude lo strapotere della Roja.

Il cittì

Janne Andersson è uno dei c.t. più longevi sul panorama europeo: il suo incarico infatti è iniziato nel 2016 ed è proseguito a suon di buoni risultati, su tutti il quarto di finale conquistato ai Mondiali del 2018 in Russia dopo aver eliminato -a sorpresa- l’Italia di Ventura nel famoso spareggio.

Le stelle

Senza Ibra, sarà Emil Forsberg il leader della Svezia: dopo un’ottima stagione in Bundesliga tra le fila del Lipsia, ora l’Europeo potrebbe rappresentare la prova di maturità per il talento svedese, giunto ormai sulla soglia dei 30 anni. Insieme a lui a guidare l’attacco ci sarà la juventino Kulusevski (che però dovrebbe essere fuori dai giochi per le prime due partite) oltre al giovane Isak, di cui si parla un gran bene.

Formazione tipo

Svezia (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Helander, Augustinsson; Forsberg, Olsson, Larsson, Claesson; Kulusevski, Isak. All. Andersson