Riecco l’Olanda, finalmente! Dopo aver clamorosamente mancato la qualificazione sia agli Europei del 2016 che ai Mondiali di Russia 2018, la Nazionale Orange si riaffaccia ad una competizione internazionale, dove proverà a ristabilire la nobiltà calcistica perduta.

Sfida eterna con la Germania

Una sempiterna rivalità, quella tra Olanda e Germania. Che si è puntualmente riproposta nel girone di qualificazione, dove nel Gruppo C i tedeschi hanno preceduto di due punti i rivali di sempre, spartentendosi comunque una vittoria a testa nei due scontri diretti.

Buone chance nel girone

L’urna ha riservato all’Olanda un girone tutt’altro che proibitivo che comprende al momento l’Austria e l’Ucraina, in attesa di venire completato dalla Macedonia, vincitrice del playoff D contro Georgia e Kosovo. Pochi dubbi sul fatto che gli Oranje passeranno il turno agevolmente.

Il cittì

Ronald Koeman ha riportato il sereno in casa Oranje, ma l’inattesa chiamata del Barcellona lo scorso settembre ha decisamente scompigliato i piani della federazione olandese, che ha quindi ripiegato su un simbolo come Frank de Boer. L’ex allenatore dell’Inter, nonostante molte critiche ricevute per il sul calcio poco spettacolare, avrà l’occasione di riscattare gli ultimi fallimenti in panchina e riportare in alto i colori che sempre amato più di tutti.

Le stelle

Tornano a brillare le stelle nel cielo d’Olanda: dopo un periodo buio, ecco il ritorno dei campioni in maglia Oranje. Difesa blindata con la coppia De Ligt e De Vrij (Van Dijk sarà fuori da giochi a causa di un brutto inforunio), il talento non manca nemmeno a centrocampo con De Jong e Wijnaldum. In attacco la stella è Memphis Depay.

Le formazione tipo

Olanda (4-3-3): Krul; Dumfries, de Ligt, De Vrij, Blind; de Jong, Wijnaldum, Van de Beek; Klaassen, Depay, Promes. All. de Boer