Una volta appese le scarpe al chiodo, Andriy Shevchenko lo aveva promesso: avrebbe voluto fare qualcosa di buono per la sua Ucraina. Ci ha provato prima con la politica e ha fallito, ci riprova ora con il calcio, e questa sì che potrebbe essere tutta un’altra storia

Sconfitto CR7

Un’impresa storica, quella dell’Ucraina di Sheva, qualificatasi per l’Europeo da prima forza del Gruppo B, quello del Portogallo di CR7 (campione d’Europa in carica) e della Serbia. Non solo: i gialli hanno chiuso il girone da imbattuti, battendo anche i ben più quotati lusitani tra le mura amiche (2-1 con reti di Jaremčuk e Jarmolenko e rigore di Ronaldo).

Qualificarsi: perche no?

Dando un’occhiata al gruppo C sembrerebbe proprio che l’Ucraina dovrà giocarsi il passaggio del turno con l’Austria di Alaba e Arnautovic: non esattamente un’impresa impossibile. Caricati dal primo posto ottenuto nel girone di qualificazione, Sheva e i suoi ragazzi hanno tutte le carte in regola per centrare l’impresa.

Il cittì

Di Andriy Shevchenko sapevamo già praticamente tutto, ma ora sappiamo anche che in lui c’è un progetto di grande allenatore. Dopo aver mancato di un soffio (da vice) la qualificazione ai mondiali di Russia, Sheva ha trascinato la sua Nazionale al campionato Europeo. Qui ci sarà da sfatare un tabù: superare la fase a gironi, impresa finora mai riuscita a livello continentale (ai mondiali, invece, l’Ucraina con Sheva in campo arrivò fino ai quarti di finale nel 2006, eliminata dall’Italia).

Le stelle

Più che sulle individualità, l’Ucraina di Sheva punta tutto sulla compattezza di un collettivo che, fino a questo momento, si è rivelata l’arma in più dell’Ucraina. Tra i giocatori più conosciuti ci sono senz’altro Andriy Yarmolenko, talento dei West Ham che, con 37 reti all’attivo, rincorre proprio Sheva tra i migliori marcatori ucraini di sempre (l’ex rossonero si è fermato a 48). Poi ci sono l’atalantino Malinovskiy, estroso centrocampista raffinato dalla cura Gasperini e l’attaccante Roman Yaremchuk, stella dei belgi del Genk. Menzione finale anche per il giovane Tsygankov, astro nascente della Dinamo Kiev, fucina di talenti sempre affidabile.

La formazione tipo

UCRAINA (4-3-3): Piatov; Karavaiev, Kryvtsov, Matviienko, Mykolenko; Zinchenko, Stepanenko, Malinovskiy; Marlos, Yaremchuk, Yarmolenko. All. Shevchenko.