Neanche il tempo di prendere la coincidenza con il centro sportivo di Trigoria e accomodarsi ufficialmente sulla panchina della Roma che per José Mourinho è già arrivato il momento di fronteggiare il ‘rumore dei nemici’, come spesso e volentieri gli è successo nel corso della sua carriera. Tra questi, ecco rispuntare un insospettabile come Sven-Goran Eriksson



“Dura solo due anni”

Dopo aver chiuso la propria esperienza come allenatore delle Filippine, Sven-Göran Eriksson ha concesso una lunga intervista a Stats Perform per commentare l’ingaggio da parte della Roma dello Special One:

È stata una sorpresa per me. Non mi aspettavo che andasse alla Roma. Tuttavia, Mourinho di solito fa bene nella sua prima e seconda stagione. Ovunque vada. È dopo che, a volte, iniziano a sorgere problemi. Non so perché e non mi interessa approfondire più di tanto, ma sembra che questa sia la regola: primo anno, ottimo, l’anno successivo, buono, terzo anno, problemi. E’ chiaro che Mourinho, come allenatore, non può essere messo in discussione. È un grande allenatore, lo conosco personalmente, lo conoscevo quando allenavo l’Inghilterra. 



“Se vinci a Roma…”

Avendo allenato sia la Roma che la Lazio, Eriksson è uno degli allenatori che conosce meglio la piazza romana. Dopo aver vinto la Coppa Italia con i giallorossi nel 1986, il tecnico svedese ha legato la sua fama alla Lazio con cui ha vinto lo storico Scudetto del 2000 oltre a Coppa delle Coppe, Supercoppa Europea, due Coppe Italia e altrettante Supercoppe. Vincere a Roma è un qualcosa di speciale, come conferma Sven Goran Eriksson, ma se le cose non dovessero andare per il verso giusto, allora diventa dura:

É chiaro che se vinci a Roma, con la Lazio o con la Roma, la tua vita diventa bella. Ma se va male, la tua vita inizia a diventare dura. Perché a Roma ci sono tre, quattro, cinque radio private. Stazioni dove tutti parlano di calcio. Quattro ore della Lazio, quattro ore della Roma, diventa calcio 24 ore su 24, sempre. Comunque è bellissimo. Vivere a Roma è la cosa più bella della vita, credo. E di Mourinho, per il primo e il secondo anno farà bene, credo Se vinci lo scudetto con una squadra che non è Juventus, Milan, Inter, è sempre una cosa incredibile perché succede, ma raramente, pochissime volte. Questi sono i tre grandi club storici che vincono il 90-95%. Ecco perché, se la città di Roma vince uno scudetto, è come vincere un Mondiale. O anche di più