Nessuno è profeta in Patria“, dicevano gli antichi romani. E il detto, spesso e volentieri, vale anche per il calcio. Basti pensare ai tanti calciatori che, negli ultimi anni, per dare una svolta alla propria carriera hanno dovuto lasciare l’Italia e cercare fortuna all’estero. Ecco 5 tra i casi più famosi…

  • CHICCO MACHEDA (PANATHINAIKOS)
    Tutti ce lo ricordiamo, appena 17enne, mentre da subentrato toglieva le castagne dal fuoco allo United di Sir Alex Ferguson: da allora, era il 2008, ne è passata di acqua sotto i ponti, prima che l’attaccante scuola Lazio ritrovasse se stesso all’ombra dell’Acropoli dove, da ormai tre anni, è il bomber del Panathinaikos.

  • DIEGO FALCINELLI (STELLA ROSSA)
    Bomber di categoria con le maglie di Crotone e Sassuolo in serie A, Falcinelli ha accettato la chiamata della Stella Rossa di Deki Stankovic che ha letteralmente trascinato alla vittoria di campionato e coppa nazionale grazie alle sue 13 reti in coppia con il connazionale Pippo Falco.

  • DAVIDE LANZAFAME (HONVED)
    Oggi, a 34 anni, è tornato a giocare in Italia (con il L.R. Vicenza, in serie B) ma non ci sono dubbi che gli anni migliori di Davide Lanzafame siano quelli passati in Ungheria, dove ha vinto il campionato prima con l’Honved e poi con il Ferencvaros, riuscendo anche a laurearsi per due volte capocannoniere del torneo.

  • NICOLAO DUMITRU (SUWON BLUEWNGS)
    Alzi la mano chi si ricorda di questo giovane talento svedese di nascita, rumeno d’origine ma italiano di passaporto, su cui puntò forte il Napoli nel lontano 2010. Oggi Dumitru, dopo tanta serie B ed esperienze in Grecia, Inghilterra, Spagna e Romania, ha ritrovato se stesso in Corea del Sud, dove gioca (e segna) per il Suwon Bluewings.

  • MOISE KEAN (PSG)
    In fondo alla nostra classifica c’è spazio anche per Moise Kean, uno che sembrava destinato a perdersi tra un prestito e l’altro e che, invece, ha dimostrato movenze e senso del gol da grande attaccante. Ottima la sua stagione d’esordio con il PSG, in trattativa con l’Everton per riconfermare il giovane azzurro.