Dagli altari alle polveri, nel giro di poche partite. L’avventura nerazzurra di Marcelo Brozovic, cominciata nel 2015, si può riassumere in queste poche ma significative parole. Grandi giocate e partite anonime, colpi da fuoriclasse ed errori banali, dentro e fuori dal rettangolo verde: i cinque anni nerazzurri di Brozovic sono stati tutto questo, ma adesso il numero 77 -dopo esser stato ad un passo dall’addio in estate– avrà l’ennesima occasione per riprendersi l’Inter.



Derby per il riscatto

Mai come quest’anno, il derby potrebbe rappresentare la partita della svolta per il croato, scivolato in fondo alle gerarchie di Conte ad inizio stagione a causa di qualche comportamento sopra le righe fuori dal campo e di un mercato estivo che ha, di fatto, premiato le scelte del tecnico. Eppure Brozo non si è rassegnato: ormai è uno dei senatori dello spogliatoio nerazzurro e, dei sette derby che ha giocato, ne ha perso soltanto uno…



L’anno scorso fu Epic Brozo

Lo scorso anno, il derby è stata la partita di Brozovic: il croato segnò all’andata, quando i nerazzurri si imposero per 2-0, e concesse il bis al ritorno guidando di fatto la rimonta nerazzurra, conclusasi con un rocambolesco 4-2. Dopo le panchine contro Benevento e Lazio, ora toccherà a Brozovic prendere le redini del centrocampo nerazzurro che, tra indisponibili e squalificati, non potrà contare sull’abbondanza di scelta delle scorse settimane. Vista l’emergenza, il croato tornerà ad essere una risorsa preziosa, sia per il carattere che ha spesso dimostrato nelle partite importanti, sia per la sua duttilità da un punto di vista tattico: a centrocampo può interpretare diversi ruoli, garantendo muscoli e inserimenti. E magari anche un gol: sarebbe il terzo di fila nella partita più sentita dai suoi tifosi…

Copy:  szwejzi e AhmedAlateewish