Eliminare il Barça dalla Champions non è mai impresa facile, specie quello di Pep Guardiola, ma l’Inter di Mourinho ci riuscì: ecco come la formazione nerazzurra battè i blaugrana nel 2010…

La gabbia

Decisiva per il successo dell’Inter di Mourinho sul Barcellona di Guardiola risultò la marcatura predisposta dallo Special One su Leo Messi:

Una delle cose che preparammo nel dettaglio fu la gabbia su Lionel Messi. Cambiasso e Motta, che agivano davanti alla difesa, grazie all’aiuto e alla costante cooperazione con Javier Zanetti, quella sera terzino sinistro, non dovevano perderlo d’occhio per un secondo. Ovunque si fosse mosso, avrebbe dovuto avere uno dei nostri ad aggredirlo e non dargli spazio di manovra. Incentrammo gran parte della fase difensiva su di lui, lavorammo tantissimo sulla gestione delle marcature. Per come è andata, direi che la cosa è riuscita alla perfezione. Ognuno è riuscito ad adempiere al proprio compito, rispettando i ruoli e senza mai calare un attimo l’attenzione.

Attaccare gli spazi!

Se in fase di non possesso a fare la differenza fu la gabbia su Messi, in quella offensiva invece la chiave di volta per far male al Barça si rivelò l’attacco degli spazi lasciati dalle avanzate dei terzini blaugrana:

In fase offensiva invece, ci concentrammo sull’attaccare gli spazi che i terzini del Barcellona lasciavano liberi ogni volta che attaccavano. Il loro stile di gioco prevedeva un pressing aggressivo sui portatori di palla avversari, per evitare che quest’ultimi potessero impostare l’azione e quindi sviluppare un attacco organizzato. Così facendo, Guardiola obbligava i terzini a spingersi quasi sulla linea degli attaccanti, lasciando per forza di cose libere le fasce di competenza. Se notate, il secondo gol (quello di Maicon, ndr) nasce proprio da una situazione di questo tipo, con Maicon bravo nell’attaccare lo spazio e sfruttare l’assist del compagno per sorprendere la difesa e trafiggere Victor Valdes.