Adriano Galliani non ha dubbi: con Ibrahimovic in rosa da inizio stagione il Milan si sarebbe senz’altro qualificato per la Champions League. Parole, quelle dell’ad del Monza, che non lasciano spazio a possibile dubbi e aumentano i rimpianti dei tifosi rossoneri, che hanno visto la propria squadra cambiare letteralmente marcia dopo l’arrivo dello svedese…



“Milan, con Ibra dall’inizio…”

Era davvero Ibra il pezzo mancante del puzzle rossonero? Galliani ne è convinto, e lo spiega senza paura di essere smentito ai microfoni di Sky Sport 24:

Se Ibrahimovic fosse arrivato a inizio campionato, la Champions non sarebbe sfuggita. Sono poi contento del rinnovo di Pioli. Resto un tifoso del Milan, non perdo una partita, il mio tifo per i colori rossoneri resta quello di quando ero amministratore delegato.



Ibra da riconfermare

Chiaro dunque il pensiero di Galliani: a dispetto della carta d’identità Ibra va assolutamente riconfermato, senza se e senza ma. Del resto, proprio Galliani negli anni stupì tifosi e addetti ai lavori portando in rossonero giocatori in avanti con gli anni ma ancora utili alla causa: su tutti il caso di Cafu e Pancaro che, insieme a Kakà, si dimostrarono rinforzi decisivi per lo scudetto rossonero del 2004.



Monza, pensiero stupendo…

Si erano lasciati male, Zlatan e Adriano quando, nel lontano 2012, Galliani ‘costrinse’ Ibra ad accettare l’offerta del Psg per esigenze di bilancio: una prigione dorata, quella parigina, che lo svedese non ha mai amato fino in fondo, tanto da non rivolgere più la parola a Galliani per diversi anni dopo l’addio. Oggi però, con il ritorno in rossonero di Ibra, le cose sono cambiate e i due hanno ritrovato il feeling di un tempo, grazie anche alla mediazione di Mino Raiola, agente del calciatore e prezioso alleato di Galliani in sede di calciomercato. E, forte del feeling ritrovato, sono mesi che Galliani ammicca alla possibilità di portare Ibra al Monza: un’operazione suggestiva che potrebbe dare ai brianzoli quell’appeal internazionale che al momento manca e consentirebbe ad Ibra di vivere l’ultima grande sfida della sua strepitosa carriera.