Quale futuro per Emil Audero? Il portiere della Samp, nato in Indonesia ma arrivato in Italia quando aveva appena un anno, dopo aver indossato la maglia azzurra dall’under 15 fino alluder 21 non è mai stato convocato nella Nazionale maggiore italiana. E così, a 24 anni, potrebbe valutare la chiamata dell’Indonesia



Quando diceva: “L’indonesia? No, voglio l’Italia!”

Audero è nato a Mataram, in Indonesia, da padre indonesiano e madre italiana; quando aveva un anno la famiglia si è però trasferita in Italia, precisamente a Cumiana. Qui il portiere ha mosso i suoi primi passi da calciatore, guadagnandosi la stima di Michelangelo Rampulla e quindi la chiamata della Juventus, con cui ha giocato nel settore giovanile, e poi -dopo un anno a Venezia- dal 2018 difende i pali della Sampdoria. Oggi 24enne, Audero ha difeso la porta delle nazionali italiane di categoria dal 2012 fino al 2019, ma non ha mai fatto il salto in Nazionale maggiore. Qualche anno fa, a precisa domanda sul suo futuro in Nazionale, Audero rispondeva così:

È vero che la Nazionale indonesiana mi avrebbe voluto però io ho solo il passaporto italiano quindi la possibilità non sussiste nemmeno. Potrei fare richiesta, certo, ma non so quanto mi possa servire perché io vorrei giocare per l’Italia

Una situazione che oggi potrebbe essere cambiata, visto che Mancini non sembra avere Audero nei suoi piani.



L’Indonesia ci spera

Dopo averci provato anni fa, l’Indonesia torna alla carica per rendere Audero convocabile. Il c.t. Shin Tae-yong spera in una rapida ‘naturalizzazione’ del portiere doriano:

Ci sono diversi giocatori di origine indonesiana, i quali stanno giocando all’estero, che vorrei avere in Nazionale. Tuttavia, la mia richiesta di naturalizzazione non è stata ancora avanzata, almeno per il momento.

La palla ora passa ad Audero, che ha più volte dichiarato di voler rappresentare solo l’Italia, ma di fronte alla poca considerazione di Mancini potrebbe anche decidere di cambiare idea e rendere orgoglioso papà Edy.