Metti due argentini a Parigi in una fredda sera d’inverno… Potrebbe cominciare così il nostro racconto…

La prima volta

Uno dei due argentini della nostra storia è Mauricio Pochettino, che in una fredda sera d’inverno festeggia il suo primo trofeo da allenatore, coronando un lungo inseguimento dopo tante delusioni:

Non avrei potuto sognare di meglio dopo tre partite giocate e appena due settimane da allenatore del Paris Saint-Germain. Più che la vittoria o il trofeo, mi è piaciuto vedere l’orgoglio e il senso di appartenenza dei calciatori in campo. È molto importante aver vinto, è importante per noi, i giocatori e i tifosi. A poco a poco i giocatori iniziano ad adeguarsi al mio stile di gioco. Meritano questo trofeo anche perché si sono adattati rapidamente alle mie esigenze. Neymar ha segnatto un gol fantastico è circondato da tanta invidia, ma la sua presenza genera solo positività. Questo è solo l’inizio. Con il lavoro e il tempo potremo mettere in campo le nostre idee.

He’s back!

L’altro argentino della storia è quel Mauro Icardi che pareva sparito nel nulla e invece ha deciso la finale di Supercoppa con un gol dei suoi:

Gioco e segno per la mia squadra. Sono molto contento di tornare a giocare, mi mancava molto il campo dopo diversi mesi in cui sono rimasto a guardare a causa di un fastidioso infortunio. Tornare e trovare la via del gol per la seconda partita di fila mi rende molto felice. Stasera abbiamo corso tanto, fatto tanti sacrifici, vincere è una grande ricompensa. Fare gol è ciò che fa i geni di un attaccante, sono contento di aver permesso alla mia squadra di vincere.