E’ un compleanno amaro quello di Mircea Lucescu. L’allenatore giramondo (che ha allenato in Italia Pisa, Brescia, Reggiana e Inter) si era regalato una nuova esperienza in panchina per il suo 74esimo compleanno ma, a causa di fattori esterni, ha dovuto rinunciare all’incarico dopo nemmeno quattro giorni…



Follia Dinamo

Doveva essere la Dinamo Kiev la prossima squadra allenata da Lucescu: accordo in tasca, ufficialità già diramata sul sito del club e tutto pronto per la nuova avventura. Solo che i tifosi della Dinamo sono letteralmente insorti contro la scelta del nuovo tecnico, legato ai rivali dello Shakhtar Donetsk per ben dodici anni, dal 2004 al 2016. La protesta è montata dapprima sui social, poi per le vie della capitale ucraina, dove sono state diffuse immagini macabre di un Lucescu affiancato da una sciarpa della Dinamo annodata come un cappio.



“Rinuncio alla panchina”

E così un uomo di mondo come Lucescu ha deciso di fare un passo indietro. Lo ha annunciato lui stesso nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano rumeno Gazeta Sporturilor:

Non posso accettare che i nostri tifosi agiscano contro gli interessi del club. Purtroppo, ho deciso di rinunciare alla possibile collaborazione con la Dinamo Kiev. Ringrazio la famiglia Surkis per la fiducia, ma e’ impossibile per me lavorare in un ambiente ostile, senza il sostegno del tifo, di cui il club ha davvero bisogno in questi momenti. Avrei voluto una grande atmosfera sugli spalti. L’Ucraina lo meritava

Lucescu è considerato a livello internazionale come uno dei maggiori esperti di calcio ucraino: alla guida dello Shakhtar ha vinto otto campionato e sei coppe nazionali e sette supercoppe.

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