La saga rossonera dei Maldini continua: dal capostipite Cesare, il primo a vestire rossonero, alla leggenda di Paolo, fino all’esordiente Daniel. Con una sostanziale differenza: se i primi due, rocciosi difensori, i gol avevano il compito di evitarli, ora il piccolo di famiglia -di professione trequartista- dovrà segnarli o, quantomeno, ispirarli. Una storia, quella dei Maldini, che rappresenta un unicum nella storia del calcio: tre generazioni e una sola maglia, quella rossonera del Milan. Ma ci sono altre famiglie italiane dove il talento calcistico è passato di padre in figlio: andiamo a scoprire quali sono…



Talento di terza generazione

  • Conti: il giovane Bruno, classe 2002, è il terzo della famiglia Conti (e il secondo a chiamarsi Bruno) ad affacciarsi sul mondo del calcio. In principi fu infatti Bruno senior, leggenda della Roma e della Nazionale, con cui si laureò campione del mondo nel 1982, quindi il figlio Daniele, bandiera del Cagliari con oltre 400 presenze in 16 anni di militanza. E proprio dalla Sardegna parte la carriera di Bruno junior, che a 18 anni ha esordito in amichevole con la maglia rossoblù…

  • Cudicini: tre generazioni e due ruoli diversi per un’altra grande famiglia del calcio italiano. Capostipite nonno Guglielmo, difensore della Triestina che giocò in serie A con la squadra della sua città prima di passare il testimone al figlio Fabio, leggendario portiere del Milan di Nereo Rocco soprannominato il Ragno Nero per la sua agilità tra i pali. Il terzo Cudicini è invece Carlo, anche lui portiere, che dopo essersi formato nelle giovanili rossoneri ha legato il suo nome a quello del Chelsea, club inglese di cui difenderà i pali per un decennio tra il 1999 e il 2009, conquistando anche diversi trofei internazionali.


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