Una scelta di cuore, tanto del Barcellona, quanto di Dani Alves. Potremmo riassumere così il ritorno in blaugrana di uno dei calciatori più iconici e vincenti della storia del calcio che, a 38 anni suonati, a deciso di rimettersi in gioco per provare a risollevare le sorti del club che ha amato. E lo farà praticamente aggratis: secondo quanto riportato dai media spagnoli, Dani Alves percepirà infatti un ingaggio minimo (si parla addirittura di 155mila euro all’anno, poco più di una cifra simbolica) che ne farà il calciatore meno pagato in assoluto dell’intera Liga!



Quella clausola da 100 milioni…

Nonostante l’ingaggio minimo il Barcellona ha comunque voluto blindare Dani Alves con l’ormai famosa clausola ribattezzata ‘anti-sceicchi’ prevista nel contratto di tutti i suoi calciatori: nel caso del brasiliano, l’ammontare di un eventuale trasferimento sarà di 100 milioni di euro, una cifra decisamente spropositata se si pensa che il contratto dell’ex terzino di Juve e Siviglia scadrà il prossimo 30 giugno. Eppure in casa Barça non si vogliono correre i benché minimi rischi di un (comunque decisamente improbabile) addio anticipato sulla fine della stagione.



“Sogno i mondiali!”

Dani Alves non gioca da 5 mesi, eppure il ritorno a Barcellona sembra avergli trasmesso una carica tutta speciale. Tanto che il brasiliano si pone un obiettivo decisamente ambizioso:

Ho un obiettivo molto chiaro: giocare il Mondiale 2022. Se ai tifosi è piaciuta la prima versione di Dani Alves, gli piacerà ancor di più la seconda. Xavi mi ha chiamato chiedendomi se lo volessi aiutare, gli ho risposto: “È il Barcellona e, se ha bisogno di me, non voglio sapere altro”. Come il Barcellona non c’è niente, non sono rimasto qui e me ne sono pentito”

Dani Alves avrà così la sua seconda occasione per riconquistare il Barcellona e, di conseguenza, anche un posto ai Mondiali in Qatar…

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