CR7-United: è già finita? Le parole del diretto interessato non lasciano spazio ad altre interpretazioni: a pochi mesi dal suo ritorno a Manchester, il portoghese medita già l’addio…

Parole d’addio

Se n’era andato dalla Juve perché non la reputava più alla sua altezza, ma neppure lo United oggi sembra esserlo e Cristiano Ronaldo non nasconde il proprio malumore:

Non accetto una mentalità diversa da quella che ci dice che dobbiamo almeno essere tra le prime tre in Premier League. Credo che per costruire cose buone, a volta ci sia bisogno di distruggere qualcosa. Quindi perchè no, anno nuova, vita nuova e spero che lo United possa essere al livello che i tifosi si aspettano. Se lo meritano. E ora possiamo cambiare le cose, so come, ma non lo dirò qui perchè non credo sia giusto da parte mia farlo. Tutto quello che posso dire è che possiamo fare meglio, tutti noi. Lo United deve lottare per cose importanti, quindi la situazione deve cambiare. Non sono qui per essere al sesto o al settimo posto, sono qui per vincere, per competere.

Mesi difficili

Da Solskjaer a Carrick fino a Rangnick, la stagione dello United sin qui rimane deludente malgrado i cambi in panchina, ma Ronaldo spera ancora di poter invertire la rotta:

Gli ultimi mesi non sono stati semplici a essere onesti. Abbiamo cambiato prima Ole, poi Carrick e ora c’è il nuovo tecnico. E quando si cambia spesso è sempre complicata, triste e difficile. Ole giocava con me e poi è stato il mio allenatore, è una persona fantastica, quando se n’è andato tutti erano tristi, ma fa parte del calcio. Se le cose non vanno come vuole il club, il club deve cambiare. Ero deluso, ma bisogna capire il club, è stato difficile ma la vita continua. E penso che possiamo fare ancora una buona stagione. Sappiamo che ci vorrà tempo per portare le idee del nuovo tecnico sul campo, ma guardo avanti. Dobbiamo lavorare duramente, essere uniti. Non siamo nel nostro momento migliore, ma credo che con il lavoro possiamo ottenere grandi cose, persino quest’anno.