Cristiano Ronaldo e i colori bianconeri, un legame indissolubile che è iniziato ormai trent’anni fa quando, il giovane portoghese, calcava i campi in terra battuta dell’isola di Madeira. Qui infatti il futuro cinque volte pallone d’oro muoveva i primi passi con l’Andorinha, club dilettantistico dove il padre aveva impiego da magazziniere. Il primo club professionistico della sua carriera fu invece il Clube Desportivo Nacional di Funchal: la leggenda narra che la squadra del capoluogo si sia aggiudicata il cartellino di CR7 in cambio di due divise sociali.

Un cerchio…bianconero!

E proprio al Nacional, dove giocò tra il 1995 e il 1997 prima della chiamata dello Sporting Lisbona, Cristiano indossò per la prima volta la maglia bianconera. La stessa che avrebbe ritrovato, a distanza di oltre 20 anni, a Torino, sponda Juventus, quello che probabilmente sarà il suo ultimo club di una strepitosa carriera. La chiusura di un cerchio a tinte bianconere.

Una gita al museo

Trovandosi a Madeira in occasione dello stop forzato del calcio, Ronaldo ne ha approfittato per andare a rendere omaggio al club che lo ha lanciato nel grande calcio: il Nacional. E, a Funchal, c’è il museo dei bianconeri, dove Cristiano si è concesso una visita nella quale ha sfogliato l’album dei ricordi, suoi e del club, lasciando anche una firma sull’apposito registro. Il tutto documentato a dovere dall’account Instagram del Nacional…

Credit: AhmedCekic