4 allenatori per il Tottenham: no, questa volta non è il solito format televisivo che spopola dai ristoranti ai matrimoni, ma la sfida impervia che Antonio Conte ha deciso di accettare per rilanciare una nobile decaduta del calcio inglese. Basti pensare che il 2021 degli Spurs è cominciato con José Mourinho in panchina, è proseguito con il traghettatore Ryan Mason, è proseguito con Nuno Espirito Santo e finirà (salvo clamorosi ribaltoni) proprio con Antonio Conte



50 milioni per tre allenatori

Si vocifera che Conte abbia firmato un contratto da oltre un milione di euro al mese fino al 2023 per accettare di prendere le redini di una squadra attualmente ottava in Premier: qualcosa come 15 milioni di euro all’anno per il tecnico salentino, che avrà il compito di alzare l’asticella di un club che negli ultimi anni ha raccolto ben poche soddisfazioni nonostante i 17 milioni corrisposti a José Mourinho e i 16 ancora da corrispondere all’esonerato Espirito Santo. Un totale di 50 milioni di euro solo per gli ultimi tre allenatori…



Mercato…in Italia?

Con l’arrivo di Antonio Conte, il mercato degli Spurs potrebbe parlare sempre più italiano: sul taccuino del ds Paratici ci sono infatti tre nomi che potrebbero fare al caso del Tottenham, tutti in rotta di collisione con i rispettivi club. Stiamo parlando di Franck Kessié, lontano dal rinnovo con il Milan, Dusan Vlahovic, che ha interrotto da tempo le trattative con la Fiorentina e Marcelo Brozovic, che Conte conosce bene per aver allenato proprio all’Inter. Sono questi i tre nomi da cui potrebbe ripartire la corsa di Antonio Conte alla Premier League.