Il Toro di Walter Mazzarri rialza la testa, nonostante l’eliminazione subita in Coppa Italia per mano del Milan. Sì, perchè i granata, in vantaggio fino ad una manciata di secondi dal termine del match, sono apparsi ricompattati nella notte di San Siro, mostrando di aver archiviato la batosta subita a Bergamo contro l’Atalanta, e ora puntano a riprendere il cammino in campionato, direzione Europa League.

Europa League possibile?

L’Europa minore, classifica alla mano, dista appena quattro punti, quelli che separano il Cagliari, attualmente sesto, dal Toro dodicesimo. Vero è che la concorrenza è tanta, ma i granata -settimi lo scorso anno (con record di punti in serie A) ed eliminati ai preliminari dal Wolverhampton- hanno fatto tesoro dell’esperienza e ora puntano ad un clamoroso bis. Possibile? Forse, ma solo a patto di mettere in chiaro gli obiettivi societari, a partire dal mercato.

Tutti con Mazzarri

La partita di San Siro ha offerto a tifosi e addetti ai lavori una sola risposta certa: il gruppo è dalla parte di Walter Mazzarri. Lo dimostra la partita tutto cuore e grinta messa sul campo a poche ore dallo 0-7 del Gewiss Stadium dove il Torino -pur avendo gli uomini contati- ha venduto cara la pelle e sfiorato una qualificazione che avrebbe potuto cambiare il senso di questa stagione. Una partita che, nonostante il risultato, potrebbe comunque rappresentare una svolta nelle ambizioni granata.

Manca però qualcosa…

Il Toro ferito, lo dice la storia, è sempre una mina vagante. E lo sarà anche nella corsa all’Europa League, obiettivo dichiarato della società di Urbano Cairo, a patto però di qualche innesto dal mercato. Dopo aver sfoltito la rosa con le cessioni di Bonifazi, Parigini e Iago Falque, il ds Bava cerca di regalare a Mazzarri un vice Belotti: sul tavolo i nomi di Favilli, Cerri e Scamacca. Se per il ruolo di esterno il tecnico toscano punta forte sul giovane Millico, il problema di un sostituto di Belotti resta ancora irrisolto. Molto dipenderà dalla cessione di Zaza, che ha mercato in Spagna: se l’ex juventino dovesse partire, allora il Toro proverà l’affondo per un centravanti, altrimenti sarà Mazzarri a dover trovare una soluzione.