Su Zlatan Ibrahimovic si è detto e scritto di tutto. Nei suoi oltre 20 anni di carriera non sono mancati libri, interviste, retroscena e oggi persino un film per raccontare la parabola calcistica di uno dei giocatori più iconici di sempre. Ibra è infatti riuscito a lasciare il segno in tutte le squadre in cui ha giocato e tutti gli spogliatoi in cui ha messo piede: il passaggio di Zlatan, spesso e volentieri, ha cambiato il corso della storia dei rispettivi club. L’ultimo esempio è il Milan, letteralmente trasformato dal ritorno dello svedese, ormai due anni fa…



“Non si poteva mai perdere”

L’ultimo dei tantissimi aneddoti legati al calciatore svedese arriva da oltremanica, e più precisamente dal Manchetser United, l’unica squadra di Premier nella quale Ibra ha giocato dal 2016 al 2018, prima che un brutto infortunio lo costringesse a fare i bagagli e cercare fortuna in America. E’ l’ex compagno Luke Shaw a tratteggiare il suo ritratto di Ibra ai microfoni di una diretta su Twitch:

Ibra è un vincente nato. Anche durante le partite di allenamento, se lui era in squadra con te e non vinceva eri morto. Non potevi smettere di concentrarti un attimo. Potete chiedere a qualsiasi altro giocatore di quello United, vi confermerà che era così. Ma tutti quanti gli volevano molto bene ed il suo gravissimo infortunio è stato uno shock enorme per tutti noi



“Era un pazzo, ma che personalità!”

Un grande impatto, quello di Ibra nello spogliatoio dei Red Devils. Almeno secondo Shaw, che prosegue così il suo racconto:

Faceva battute di continuo, ma ti accorgevi subito quando era arrivato il momento di fare sul serio. Era un pazzo, ma era esattamente ciò che ci serviva nello spogliatoio

Una tesi che, probabilmente, sottoscriverebbero anche i suoi compagni di squadra attuali…