Massimo Oddo ci prova: l’allenatore del Pescara alza il telefono e chiama un suo ex compagno dei tempi del Milan, proponendogli una nuova avventura umana e professionale. Destinatario della telefonata Alexandre Pato, con cui ha condiviso lo spogliatoio di Milanello dal 2008 al 2011…



Ricominciare a 31 anni

Pato, 31 anni, dopo aver concluso la propria esperienza al San Paolo è ora alla ricerca di una nuova squadra: in una recente intervista, il Papero aveva confessato di sperare in una chiamata dall’Italia per tornare a giocare in serie A. Chiamata che è poi effettivamente arrivata, solo che il Pescara di Oddo occupa attualmente l’ultimo posto della serie B, con un solo punto conquistato nelle prime due uscite stagionali.



Pato come il Boa?

Massimo Oddo dovrà quindi fare affidamento sul proprio carisma e sulla propria amicizia per convincere Pato ad accettare la sua proposta, che il Papero avrebbe accolto, almeno inizialmente, con una certa freddezza.
Eppure un altro ex rossonero come Kevin Prince Boateng, ha recentemente scelto di ripartire dalla serie B, e specificatamente dal Monza, dopo l’addio alla Fiorentina. Chissà che l’idea di una sfida con Boateng (ma anche con Galliani e Berlusconi) non possa convincere Pato ad accettare la corte di Oddo…



Il Papero giramondo

Scoperto da Leonardo tra le file dell’Internacional di Porto Alegre, Pato sbarcò a Milanello quando non era ancora maggiorenne, e si è subito messo in mostra sotto la gestione di Carlo Ancelotti per i suo lampi di classe e un senso del go fuori dal comune. Dopo quattro stagioni a grandi livelli in maglia rossonera (memorabile la doppietta al Santiago Bernabeu contro il Real), una serie di infortuni ne minarono il percorso di crescita: poi la discussa relazione con Barbara Berlusconi, figlia dell’allora Presidente rossonero, lo convinse a cambiare aria e cercare di ritrovarsi in Patria. Un paio di stagioni a fase alterne tra Corinthians e San Paolo prima del ritorno in Europa, dove scaldò la panchina qualche mese nel Chelsea di Mourinho (appena due presenze) e qualche apparizione nel Villarreal prima di imboccare la strada per la Cina nel gennaio 2017. Due stagioni al Tianjin Quanjian e poi l’ennesimo ritorno in Patria, ancora al San Paolo, per il Papero giramondo

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