Uno come Javier Mascherano farebbe comodo a qualunque squadra, anche oggi che ha appeso gli scarpini al chiodo, ma a Barcellona non tutti inizialmente avrebbero puntato su di lui… Chi lo volle allora al Barça? A questa domanda, El Jefecito risponde così:

Già ai Mondiali in Sud Africa, Messi aveva detto a Guardiola di ingaggiarmi, ma lui non voleva saperne. Aveva paura che gli avrei creato problemi se non avessi giocato.

Riserva di lusso

Non aveva lo stile di Iniesta e Xavi, ma El Jefecito si è dimostrato comunque all’altezza del Barcellona, facendo ricredere persino Pep Guardiola, che lo aveva inizialmente relegato al ruolo di riserva… Fondamentale si rivelò per Mascherano il supporto dell’amico Messi, sempre pronto ad aiutarlo nei difficili mesi dell’ambientamento in blaugrana:

Ovviamente Leo mi ha aiutato molto al mio arrivo. Ho fatto una chiacchierata con Pep prima di firmare. Mi ha parlato della sua preoccupazione, mi ha specificato più volte che sarei stato un sostituto e di non volere problemi. Gli ho detto che ero lì per migliorare, per imparare, per essere in una squadra che avrebbe gareggiato per molti titoli. Nel primo incontro di persona, Guardiola mi disse subito che ero una riserva. Ed era vero. Il mio stile non era compatibile con quello che richiedeva lo stile di gioco del Barcellona, ​​ma io mi sono ripromesso che mi sarei adeguato. E oggi posso dire che il miglior allenatore della mia carriera è stato Pep.