Ha dell’incredibile la storia di Simone Scuffet, etichettato dopo qualche buona partita come nuovo Buffon e scivolato ai margini del grande calcio dopo aver rifiutato la milionaria offerta dell’Atletico Madrid preferendo -a 17 anni- concludere gli studi ad Udine. Era il 2014, un’estate che avrebbe cambiato per sempre la carriera del baby prodigio di Udine…



“Nessun rimpianto!”

Una scelta, quella di dire no all’Atletico Madrid, che Scuffet non ha mai rinnegato, come ha confermato in una recente intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

In quel momento sentivo che era la cosa giusta da fare. E se lo sentivo è stato giusto fare così. Magari in futuro mi servirà più un anno in panchina a Udine che una stagione in Spagna. Chissà che avrei fatto lì…



Dove è finito Scuffet?

Dopo un anno di panchina a Udine, quando Stramaccioni gli preferiva Karnezis, Scuffet ha provato a ripartire da Como, in serie B, dove ha giocato una stagione da titolare senza però riuscire a evitare la retrocessione dei lariani in Lega Pro. Quindi ancora un paio di stagioni in panchina a Udine, prima dell’esperienza in Turchia tra le fila del Kasımpaşa Spor Kulübü: 10 presenze in 6 mesi prima di un’altra stagione in serie B, tra le fila dello Spezia. Con i liguri, Scuffet ha conquistato la promozione in serie A, prima di fare nuovamente ritorno ad Udine per fare il vice di Musso nella scorsa stagione. Ora, per il portiere classe 1996, si aprono le porte di una nuova esperienza, questa volta a Cipro, dove lo attende l’Apoel Nicosia: l’ultima occasione per riprendere in mano il proprio destino. E tornare a sentirsi un portiere di livello.