C’è chi fa tripletta su punizione e chi invece sbaglia 3 rigori nella stessa partita! Stiamo parlando di…

Sbagliare è umano, perseverare…

Sbagliare è umanoperseverare è diabolico: la celebre locuzione sembra pensata apposta per Martin Palermo, entrato negli annali del calcio per i 3 rigori falliti in un solo match piuttosto che per le valanghe di gol segnati con la maglia del Boca!

Dischetto maledetto!

5 luglio 1999, l’Argentina sfida la Colombia nella fase a gironi della Copa America. Sono trascorsi appena 5′ dal fischio d’inizio, calcio di rigore per l’Albiceleste. Palermo va a prendersi il pallone e lo piazza sul dischetto. Rincorsa, tiro e… Traversa! Pazienza, può capitare. È capitato anche ai migliori, Roberto Baggio docet. Passano altri 25′ ed ecco la chance che Palermo stava aspettando: un altro calcio di rigore, questa volta non sbaglierà. E invece sbaglia! Il pallone si perde in curva e l’Argentina barcolla sotto i colpi di una Colombia cinica e spietata, che ne fa addirittura tre! E a proposito di tre, il destino per la terza volta tende la mano a Palermo donandogli un’altra occasione per riabilitarsi: ancora un rigore per l’Argentina. Ancora Palermo dal dischetto. Ancora un errore! Tre su tre! Nino non aveva paura di sbagliare un calcio di rigore, Palermo invece da quel giorno continuò ad aver paura di sbagliarne tre!

Cecchini biancocelesti

Il primo a riuscire nella straordinaria impresa di realizzare tre gol su punizione nella stessa partita è stato Beppe Signori: correva l’anno 1994 quando l’allora capitano della Lazio rifilò all’Atalanta una tripletta su calcio da fermo… Due reti in fotocopia a 10’ di distanza l’una dall’altra: battuta di seconda e missile rasoterra diretto all’angolino basso! La terza, una pennellata a giro col pallone che si spegne nel sette! Curiosamente, è ancora un calciatore della Lazio ad aver messo a segno una tripletta su punizione dopo Beppe Signori: a distanza di quattro anni è Sinisa Mihajlovic a calare il tris contro la Sampdoria… Il numero 11 biancoceleste sfrutta prima una deviazione della barriera blucerchiata per battere Ferron, quindi la scavalca due volte col suo mancino carico d’effetto, spendendo il pallone all’incrocio dei pali!