Torna a parlare Lautaro Martinez. Dopo un’estate piuttosto intensa, movimentata un giorno sì e l’altro pure dalle voci di un suo possibile approdo al Barcellona, il Toro prende la parola a poche ore dall’esordio stagionale in Champions League contro il Borussia Monchengladbach per dire grazie all’Inter



“Grazie, Zanetti”

E’ a Javier Zanetti, attuale vicepresidente e storica bandiera nerazzurra, che Lautaro Martinez si senti di dire grazie per la sua esperienza interista, impreziosita dai costanti consigli del Capitano:

Zanetti è una figura molto importante nel club e per la squadra, ci trasmette il senso di appartenenza. Mi ha aiutato con la lingua quando sono arrivato, gli sarò sempre grato



Il Triplete…

Nel 2010, quando l’Inter alzava il cielo lo storico Triplete, il giovane Lautaro -all’epoca 13enne- tirava i suoi primi calci al pallone nella sua Argentina, sognando un giorno di emulare le gusta del campioni nerazzurri e su tutti Diego Milito, eroe nella notte di Madrid con la sua doppietta al Bayern. E proprio con il Principe, il giovane Lautaro avrà la fortuna di giocare, con la maglia del Racing:

Ricordo di aver visto la partita a casa in Argentina con la mia famiglia. È stata molto significativa perché c’erano tanti argentini in quella squadra e perché è stata una vittoria molto importante per il club. Finale decisa dai due gol di Diego Milito? Sì, esatto. Diego nel nostro Paese è una persona e un calciatore molto importante. Poi io ho potuto anche giocare con lui al Racing e mi sono molto divertito. L’inter ha tantissimi tifosi in Argentina perché tantissimi calciatori argentini sono passati da questo club