Moreno Longo al posto di Walter Mazzarri rappresenta il 17esimo cambio in panchina a Torino sotto la gestione Cairo. Il tecnico torinese è il 12esimo allenatore che prende la guida dei granata in 14 anni di presidenza.

In principio fu De Biasi…

Cairo è diventato il Presidente del Torino nel 2005 usufruendo del cosiddetto Lodo Petrucci. Il primo allenatore della nuova gestione fu Gianni De Biasi che, presa la squadra in serie B, riuscì subito a riportarla in serie A grazie al contestato spareggio col Mantova. L’anno successivo gli attriti tra Cairo e De Biasi portarono all’esordio di quest’ultimo, con Alberto Zaccheroni che assunse l’incarico: a fine febbraio, dopo 7 ko consecutivi, Cairo richiamò De Biasi per concludere la stagione e mettere in ghiaccio la salvezza. Salvezza che però non varrà la riconferma al tecnico veneto, sostituito l’anno dopo con Walter Novellino: i risultati deludenti però suggerirono a Cairo un nuovo richiamo di De Biasi per concludere la stagione…

2009: l’anno dei tre allenatori

Il 2009 fu l’anno dei tre allenatori in casa Toro: la stagione cominciò con De Biasi, proseguì con il richiamo di Novellino e si concluse con il ritorno di un vecchio cuore granata come Giancarlo Camolese. Nemmeno quest’ultimo riuscì però a salvare i granata da una retrocessione inevitabile: il 18esimo posto finale significò serie B.

Gli anni della B

Il Toro ripartì dalla B affidandosi all’esperienza di Stefano Colantuono: fu lui a cominciare una stagione tormentata poi proseguita da Mario Beretta e conclusa ancora da Colantuono con la sconfitta in finale playoff. Nel 2010 Cairo provò la scommessa Franco Lerda: nonostante un mercato di categoria l’ex tecnico delle giovanili cedette il passo a Papadopulo in marzo per sole due partite. Lerda fu infatti subito richiamato per il finale di stagione, che si concluse con un deludente ottavo posto.

Il ciclo Ventura

Per risalire la china Cairo puntò quindi tutto su Giampiero Ventura, tecnico esperto e navigato che aveva fatto vedere un gran bel calcio a Bari. Fu lui a riportare i granata in serie A al termine di una grande cavalcata conclusa al secondo posto, nonché a far riveder le stelle delle notti d’Europa: il suo Toro si qualificherà all’Europa League grazie alle gesta della coppia Cerci-Immobile e -dopo aver superato il girone e l’Athletic Bilbao ai sedicesimi- si arrenderà allo Zenit agli ottavi di finale.

Da Mihajlovic a Mazzarri

Concluso il ciclo di Ventura, che fu chiamato in Nazionale, il Toro si affidò all’esperienza di Sinisa Mihajlovic: il tecnico serbo concluse il suo primo campionato con un nono posto, per poi -l’anno successivo- venir esonerato in favore di Walter Mazzarri. Quest’ultimo riporterà il Toro in Europa League senza però superare l’ostacolo preliminari (eliminato dal Wolverhampton) prima di essere esonerato dopo i due cappotti contro Atalanta e Lecce.

Ora tocca a Longo

Ora, come detto, tocca a Longo: un vecchio cuore granata per far riavvicinare i tifosi alla squadra…