Ve lo immaginate Gigi Buffon con la maglia dell’Atalanta? In effetti fa strano anche quasi solo pensarlo, visto che -se si esclude la breve parentesi in Francia con la maglia del PSG– l’ex numero uno azzurro ha vestito in carriera soltanto le maglie di Juventus e Parma, club nel quale ha esordito in serie A e in cui è tornato per chiudere il cerchio della sua carriera. Eppure c’è stato un momento in cui Buffon stava per accettare la proposta dei nerazzurri: proprio sul più bello però, l’affare è saltato, come ha svelato lo stesso portiere ai microfoni di Tiki Taka:

Stava per succedere un anno fa, nell’estate del 2020: nel momento in cui avevo deciso di andare a Bergamo e firmare con l’Atalanta ho parlato con i dirigenti della Juve e con Pirlo che mi hanno convinto a restare. Mi conoscono alla perfezione e hanno toccato determinati tasti che non mi hanno persuaso a non andare. A Gasperini comunque voglio bene, le sue chiamate e la sua volontà di volermi a Bergamo perché secondo lui ero ancora forte per fare il titolare, mi hanno gratificato moltissimo



Obiettivo Qatar?

Non è certo un tipo che si arrende, Gigi Buffon. Anzi. A 43 anni suonati, per nulla appagato dai tanti record conquistati in carriera, il portiere carrarino ha infatti deciso di rimettersi nuovamente in gioco accettando la serie B pur di tornare a Parma e ritrovare un ruolo da titolare, l’unico che può garantirgli di sognare un posto ai mondiali in Qatar, l’ultimo grande obiettivo della sua straordinaria carriera. Buffon ci crede, eccome:

Questa è la scusa per continuare a giocare. È la motivazione che mette d’accordo tutti. Se non ci riuscirò amen, questa è la sfida che ho lanciato a me stesso. Più che un obiettivo è un sogno

Vedremo se Gigi Buffon riuscirà a realizzare anche questo sogno. Di una cosa siamo però certi: ci proverà fino all’ultimo.