Bruno Fernandes e l’Italia, un rapporto un po’ controverso: da un lato c’è la gratitudine che il portoghese riserva al Paese che gli ha dato la possibilità di muovere i suoi primi passi nel calcio professionistico, dall’altro (forse) il rimpianto per non essere mai stato capito fino in fondo. Dopo gli anni in chiaroscuro tra Novara, Udinese e Genova sponda Samp, il portoghese è infatti sbocciato in Patria con la maglia dello Sporting Lisbona, che lo ha poi venduto a peso d’oro al Manchester United, suo attuale club…



“Mia figlia campione d’Europa…e io no!”

Eppure il portoghese conserva ancora un grande ricordo del Belpaese, come ha confidato nel corso di un’intervista trasmessa sui canali social dello United:

Ho vissuto bene in Italia, è un paese che amo molto e in ogni città in cui ho giocato ho ancora tanti amici. L’Italia farà sempre parte della mia vita. La mia primogenita è nata in Italia e per questo è campione d’Europa. E io invece no! 



“Azzurri: non sfidateci, oppure…”

Bruno Fernandes è il solito guascone. Tanto che, nel complimentarsi con gli Azzurri per la vittoria dell’Europeo, ricorda a Mancini e ai suoi ragazzi che fu proprio il Portogallo l’ultima squadra capace di batterli:

Sono felice per gli azzurri, hanno meritato di vincere giocando bene gli Europei: l’Italia non è stata una sorpresa. Prima dell’Europeo non perdeva da 25-26 partite. L’ultima che hanno perso era contro il mio Portogallo. Azzurri, non sfidateci o interromperemo la vostra striscia vincente!

Parola di Bruno Fernandes, l’ultimo che riuscì a battere l’Italia…