Tifosi milanisti letteralmente furiosi con Lucas Biglia e Ante Rebic. I due calciatori, entrambi titolari nel corso della sfida contro il Napoli, sono finiti letteralmente nel mirino dei supporters rossoneri a causa di un atteggiamento giudicato dai più “poco professionale” a pochi minuti dal fischio d’inizio del match.

Quel telefonino…

Tutta colpa…del telefonino! Sì, perché proprio mentre le telecamere televisive entravano in spogliatoio per il consueto giro pre-partita, sia l’argentino che il croato si sono fatti pizzicare intenti a contemplare il proprio smartphone, senza mostrare, almeno apparentemente, nemmeno un briciolo di interesse per l’ambiente circostante. Non esattamente il miglior modo né per fare gruppo, tantomeno per preparare una partita così delicata. Ecco allora che, via social, è montato un polverone di critiche, alimentato anche dalle pessime prestazione di entrambi i rossoneri, risultati in effetti tra i peggiori in campo nel pari contro gli azzurri.

Rebic, Kessie e Biglia

Anche Piatek fa discutere…

Ma non è finita qui. Le spietate telecamere hanno registrato un altro atteggiamento decisamente censurabile, da parte dell’altro protagonista in negativo della gara. Stiamo parlando di Kristof Piatek, uscito tra i fischi impietosi di San Siro nel secondo tempo, e che aveva già fatto parlare di sé in settimana a causa delle dichiarazioni rilasciate dal ritiro della nazionale in cui paventava un possibile addio al Milan. Nel post partita, il polacco ha pensato bene di ignorare un gruppo di piccoli tifosi vestiti a tinte rossonere che gli chiedevano soltanto una rapida stretta di mano all’uscita dello stadio. Tante le critiche piovute anche sul numero 9.

Piatek ignora i piccoli tifosi

Gira tutto storto

Non bastassero le pessime prestazioni sul campo, i giocatori del Milan vengono costantemente accusati dai tifosi di scarsa professionalità e poco amore per la maglia. Una spirale negativa innescata dalla crisi di risultati che ha visto i rossoneri sprofondare al dodicesimo posto in classifica con appena 14 punti raccolti in 13 giornate.