Quella di stasera tra Belgio e Italia sarebbe potuta essere la sua partita, se solo l’attuale c.t. del Belgio Martinez non gli avesse chiuso in faccia le porte della Nazionale ormai tre anni fa. Da allora, Radja Nainggolan ha ritrovato se stesso a Cagliari, porto sicuro dove rifugiarsi dopo ogni tempesta che si è abbattuta su di lui, nato belga ma ormai legato a doppio filo all’Italia e, in particolare, alla Sardegna.



“Potevo esserci anch’io…”

La Nazionale è uno dei grandi rimpianti della carriera di Radja Nainggolan: grande protagonista negli ultimi Europei (2 gol nelle 5 partite giocate dal Belgio), il Ninja ha ufficializzato l’addio ai Diavoli Rossi a causa di alcune incomprensioni con il c.t. Martinez costategli, fra l’altro, la convocazione al Mondiale del 2018 in Russia. Logico quindi che la gara tra Belgio e Italia susciti particolari emozioni nella mente di Nainggolan:

Stasera entrambe hanno le stesse possibilità di spuntarla. Il Belgio è a un bivio importante. Molti giocatori sono avanti con gli anni, è un ciclo che sta finendo; non resta molto tempo per vincere qualcosa di importante con la Nazionale. Nel nostro Paese in tanti si aspettano qualcosa di buono. Ma l’Italiaè cresciuta parecchio. Non è catenacciara, prova sempre a impostare, ha un gioco propositivo, e ha qualità. Rimpianti? Uno: ci sarei potuto essere tranquillamente anche io in questa nazionale



Occhio ai Diavoli Rossi…

Le possibili assenze di De Bruyne e Hazard rischiano di rappresentare un grosso problema per il Belgio, ma Nainggolan spera ancora in un clamoroso recupero.

Entrambi sono fortissimi e spero possano recuperare. De Bruyne ha la giocata che manda in porta il compagno, Hazard ha la giocata che può risolvere la partita. Lukaku poi è una persona splendida: è sempre molto concentrato e va dritto sull’obiettivo. La sua forza fa la differenza, sarà un bel duello con Chiellini