Un taglio col passato, anche piuttosto netto. Da oggi in poi Josè Mourinho non sarà più lo Special One: il tecnico portoghese è pronto a dire addio al soprannome che ha accompagnato la fase più importante della sua carriera, dai tempi del Chelsea fino al giorno d’oggi…



“Chiamatemi Experienced One”

Il piglio è quello dei tempi migliori e, se si eccettua qualche capello bianco in più, le conferenze stampa di Mourinho sono il solito consueto show. Ieri era il Chelsea, oggi è il Tottenham, quasi in un gioco di contrari, ma Mourinho non ha certo perso la proverbiale ironia:

Oggi mi definirei The Experiences One, perchè ho maturato una buona dose d’esperienza. Fondamentalmente tutto ciò che mi accade nel calcio ora è un déjà vu, un qualcosa che mi è già successo in passato. Ormai ne ho viste tante…



“Guardate Ibra…”

Guai però a parlare di allenatori bolliti: l’esperienza, per un tecnico, è solo un fattore positivo. Parola di Josè Mourinho, che ribadisce il concetto ai microfoni di Tencent Sports:

Ci sono lavori che richiedono una condizione fisica speciale, come il calciatore. Un 40enne non ha lo stesso potenziale di uno di 20 o 30 anni, a meno che tu non sia Zlatan Ibrahimovic. Per allenare hai solo bisogno del tuo cervello, mentre esperienza e conoscenza non possono che farti migliorare