Un ritardatario cronico, così Micah Richards definisce l’ex compagno Mario Balotelli…

Mai in orario

La puntualità non figura di certo tra le virtù di Mario Balotelli, che ai tempi del City arrivava sempre in ritardo, beccandosi multe salatissime, come riferito da Micah Richards:

Tutti quanti sembravano aver sincronizzato gli orologi, ma Balotelli era sempre in ritardo. Donavamo il ricavato delle multe in beneficienza e per Natale avevamo sempre almeno 100mila o 150mila sterline, tutti soldi messi da Mario perchè arrivava tardi. Magari era già nell’edificio, ma se avevamo un incontro al piano di sopra, lui era di sotto a rilassarsi. E arrivava alle riunioni sempre mezzo addormentato.

Kompany, l’esattore

Ad assicurarsi della riscossione delle multe era il capitano del City, Vincent Kompany, un esattore che non ammetteva deroghe per nessuno, al contrario di un Micah Richards decisamente più tollerante:

Kompany era un tipo impegnato, teneva lui il conto delle multe, ma visto che io ero una specie di vice-capitano, uno dei leader dello spogliatoio, mi chiedeva di occuparmene. Ma io non andavo a dire all’allenatore ‘Tizio è arrivato tardi’ oppure ‘Caio non ha messo il fratino in lavatrice’. Quindi i problemi c’erano solo se ti beccava Kompany. Io non sono una spia.