Cellino contro Balotelli, parte seconda. Dopo gli screzi dello scorso autunno (ricordate quelle dichiarazioni che fecero inorridire il mondo del calcio?), il vulcanico presidente del Brescia torna a parlare della complicata stagione delle Rondinelle e del centravanti numero 45, acquisto di punta della campagna estiva:

Balotelli l’ho voluto io, ma s’è rivelato in atteggiamenti extra campo troppo superficiale, bambino. Anche se sia chiaro: non andremo in B per colpa di Mario, sarebbe sbagliato e riduttivo pensarlo. Non è stato gestito bene: se un bimbo è maleducato, la colpa è quasi sempre dei genitori...

“Ho fatto due o tre errori”

Il Brescia, al momento della sospensione del campionato, si trovava in ultima posizione con un ritardo di nove punti sulla zona salvezza. Un passivo pesante che Cellino imputa a diversi errori. Tra questi, lascia intuire tra le righe, c’è anche l’ingaggio di Supermario:

Qualche attenuante ce l’ho, come il fatto di aver dovuto impegnare soldi e attenzioni per centro sportivo, stadio, sede, store e i vari ‘contorni’, ma ho commesso errori da dilettante: 2 o 3 scelte sbagliate e ho buttato il campionato