“Milik in scadenza? Non metto bocca nelle questioni contrattuali. So solo che in giro ci sono pochi giocatori più forti di lui tra quelli che noi potremmo prendere. Sta a lui ed al club decidere, ma Milik sa che sarei felice se firmasse, perché lo stimo come calciatore e come uomo”: se un allenatore come Gattuso spende parole tanto esplicite a favore di un suo calciatore che potrebbe andare via al termine della stagione, allora la storia potrebbe anche prendere un corso diverso.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Oramai dipende solo dal polacco, perché il Napoli ha avanzato un’ipotesi di rinnovo già bocciata dal suo agente che continua a parlare con altre società, tra cui la Juventus. Sul piano tecnico ha ragione Gattuso, perché il Napoli non può permettersi attaccanti che potrebbero garantire un rendimento superiore a quello di Milik. L’unico potrebbe essere Immobile, trattandosi del capocannoniere del campionato, napoletano e che non disdegnerebbe di chiudere la carriera nella squadra per la quale ha sempre fatto il tifo senza avere mai avuto la soddisfazione di indossare quella maglia. Ma il prezzo è altissimo (non meno di 70 milioni) e la Lazio lo vuole blindare prolungandogli l’attuale accordo.

Tra sfortuna e numeri

Al posto di Milik il Napoli potrebbe permettersi solo attaccanti sui quali bisognerebbe scommettere, perché giocare nel campionato italiano non è mai facile per chi arriva da altre realtà europee. E l’esperienza Lozano può essere esemplificativa. Milik è giovane (ha festeggiato 26 anni a febbraio) e deve ancora esplodere, perché per quasi due anni è stato alle prese con altrettante rotture delle ginocchia, con cure conseguenti e ritorni graduali in campo. Ciò nonostante, i suoi numeri sono molto positivi. Nelle 4 stagioni di Napoli finora ha messo insieme 112 presenze e 47 gol, per una media di una rete ogni 2,3 partite, però il suo rendimento migliora se si prendono in considerazioni i minuti giocati. In questa stagione, ad esempio, ha giocato 25 partite tra serie A, Champions e Coppa Italia, con 13 gol all’attivo. I minuti giocati sono 1.656 e portano alla media di una rete ogni 127 minuti, cioè ogni gara e mezza.

A quanto pare Milik ha deciso di lasciare il Napoli quando ha saputo della riconferma di Mertens, perché teme di continuare a fare panchina. Ma con un endorsement così chiaro da parte del suo allenatore, chissà che non decida di cambiare idea.