Com’è essere Cristiano Ronaldo? In campo, probabilmente, non si potrebbe chiedere di meglio: chiunque ha pensato almeno una volta, calciando il pallone, di esultare il suo caratteristico ‘Siiiiiuuu’ . Fuori del campo però, non è tutto rose e fiori, anzi. Lo spiega, con un pizzico di malinconia, lo stesso Ronaldo ai microfoni del Daily Mail:

La mia privacy è andata. Se ne avessi l’opportunità ora, pagherei per riavere la mia privacy. La gente dice: “Ma tu sei ricco. Hai soldi, hai macchine, hai case”. Ma questo non è tutto. Credimi, essere troppo famoso non va bene. Sai quante volte sono andato al parco con i miei figli negli ultimi due anni? Zero



“Come essere in gabbia”

La notorietà ha il suo prezzo da pagare, e Cristiano lo sa bene. Tanto da sentirsi perennemente in gabbia, come racconta al quotidiano britannico:

Se vado al parco arrivano all’improvviso tantissime persone. I bambini saranno nervosi, io sarò nervoso, la mia ragazza sarà nervosa. Non posso andare in un bar con gli amici perché so che non si sentiranno a loro agio con me lì. Evito di fare questo genere di cose, perché le persone intorno a me saranno più nervose di me. Mi sento come se fossi in una gabbia permanente. Ma è troppo tardi per cambiarlo



“Essere CR7? E’ noioso!”

Raramente si era visto un Ronaldo così scoraggiato, eppure il portoghese -dopo tanti anni sempre in copertina- ora vorrebbe solo un po’ tranquillità:

Essere me stesso è noioso. Quando la notorietà inizia è tutto bello. Sei famoso, sei un giocatore fantastico, vinci trofei, fai gol, sei in prima pagina sui giornali, in televisione. Ma dopo molti anni, guardi la vita in un modo diverso. Hai una ragazza, hai figli, vuoi un po’ di privacy e non c’è più privacy

E’ proprio vero che ognuno ha i suoi problemi. Persino Cristiano Ronaldo.