Avercene, di ‘bomber di scorta’ come lui. Uno che anche se gioca poco, non si lamenta mai e, quando si alza dalla panchina, spesso e volentieri risolve le partite. Felipe Caicedo è una risorsa sempre più preziosa per Simone Inzaghi e, nel miracolo Lazio, c’è anche la sua firma.



Zona Cesarini? No, zona Caicedo!

Con il gol del pareggio segnato al 95esimo minuto contro la Juventus, Caicedo si conferma uno specialista della cosiddetta zona Cesarini, ossia quelli che nel calcio sono chiamati ‘minuti di recupero’.

  • Lazio-Juventus 1-1 (1 gol al 90′ + 5′)
  • Torino-Lazio 3-4 (1 gol al 90′ + 8′)
  • Sassuolo-Lazio 1-2 (1 gol al 90′ +1′) [stagione 2019/20]
  • Lazio-Juventus 3-1 (1 gol al 90′ +5′) [stagione 2019/20]
  • Cagliari-Lazio 1-2 (1 gol al 90′ + 8′) [stagione 2019/20]

Caicedo chiuse la scorsa stagione, la sua terza in maglia biancoceleste, con 9 reti in campionato, molte della quali decisive per la conquista della qualificazione in Champions League della squadra di Simone Inzaghi.



Primo gol in Champions

Non solo il campionato, Caicedo si è recentemente scoperto decisivo anche in Champions, a 32 anni suonati. Quello della scorsa settimana allo Zenit è il suo primo gol in assoluto in Champions League. Una gioia tutta speciale, che l’ex attaccante di City ed Espanyol ha conosciuto in età già matura, a 32 anni, alla sua terza presenza assoluta nella manifestazione.



Felipe, idolo dei tifosi

Sarà la sua grinta in campo, sarà la sua voglia di non mollare mai, anche quando le partite sembrano ormai finite, ma il Panterone ecuadoriano si è ritagliato un posto speciale nel cuore di tutti i tifosi laziali, che in lui vedono l’incarnazione del calciatore operaio che, con tanto lavoro sul campo, riesce un po’ inaspettatamente a ritagliarsi un ruolo da protagonista. Ecco perchè i tifosi lo adorano, come dimostra la simpatica maglietta che alcuni supporter biancocelesti hanno regalato all’attaccante, il quale ha accettato con il consueto sorriso. “Amami o faccio un Caicedo” (coniato sulla base della quasi omonima canzone di Coez) è già diventato un mantra tra i tifosi laziali, che sperano in altri gol del Panterone per continuare a sognare…