3 anni fa la Svezia ci sbattebva fuori dai Mondiali in Russia, segnando il punto più basso della storia della Nazionale italiana…

Ieri

Forse nessuno si sarebbe mai immaginato un’Italia fuori dai Mondiali (non accadeva dal 1958), ma la scelta di Gian Piero Ventura come nuovo commissario tecnico in luogo di Antonio Conte si preannunciava senza dubbio rischiosa… Un azzardo che l’allora Presidente federale, Carlo Tavecchio, ha pagato a caro presso e con lui tutta la Nazione! In pochi mesi, l’ennesimo sedicente profeta del calcio champagne, riuscì a radere al suolo con la propria arroganza le fondamenta innalzate dal suo predecessore, spingendosi al punto di presentarsi al cospetto della Spagna con una formazione ultra offensiva, finendo inevitabilmente per subire un’imbarcata umiliante! Il cappotto confezionato su misura dai Maestri del Tiki Taka era il preludio alla Caporetto con la Svezia, alla quale, tra andata e ritorno, gli Azzurri non sarebbero riusciti a segnare la miseria di un gol, dicendo addio al Mondiale in Russia!

Oggi

Mica facile rialzarsi per un’Italia stordita e ferita, fuori dai Mondiali per la prima volta dal 1958! Per ricostruire una Nazionale, se non da subito vincente almeno competitiva, sulle macerie lasciate da Ventura, serviva un tecnico, non soltanto preparato, ma soprattutto dotato di una spiccata personalità, qualcuno capace di entrare nella testa dei giocatori, restituendo loro quelle certezze ormai smarrite, uno come Roberto Mancini! Forse non è un caso che il nostro attuale commissario tecnico portasse il numero 10 sulle spalle, quando sul campo faceva ammattire gli avversari e impazzire i tifosi, se il percorso di qualificazione ai prossimi Europeidella Nazionale italiana si è concluso con uno straordinario score di 10 vittorie su altrettante partite giocate! A distanza di soli ventiquattro mesi, il Mancio ci restituisce un’Italia Viva e pronta per Euro 2020!

Domani

Roberto Mancini è riuscito nell’impresa di spazzar via in fretta il ricordo amaro della disastrosa gestione Ventura, costruendo una squadra solida, affiatata e a tratti spettacolare sulle macerie ereditate dal suo predecessore: i risultati parlano chiaro, ma il merito più grande del Mancio è quello di aver saputo creare un gruppo compatto e coeso, in cui tutti remano dalla stessa parte! Niente invidie, tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile! Vincere è importante, ma lo è altrettanto il modo in cui si arriva alla vittoria: vincere attraverso il gioco era l’obiettivo del nostro cittì e la missione può dirsi compiuta! Il rischio di un girone di ferro con Francia e Portogallo era alto, ma è stato fortunatamente scongiurato: saranno infatti SvizzeraGalles e Turchia le avversarie dell’Italia nel Gruppo A di Euro 2020. Un sospiro di sollievo per il commissario tecnico azzurro, che potrà sfruttare l’ulteriore vantaggio di giocare le tre sfide del raggruppamento, si spera, davanti al proprio pubblico nella cornice dell’Olimpico di Roma!