21 anni fa, il 29 giugno 2000, il Cucchiaio di Totti all’Olanda: un gesto sfrontato, quasi folle, entrato a pieno titolo nell’immaginario collettivo…

29 Giugno 2000

Al termine di 120 minuti ricchi di emozioni, ma avari di gol, si va ai calci di rigore per decidere chi tra Italia e Olanda avrà accesso alla finalissima di Rotterdam. Tocca a Francesco Totti andare sul dischetto. Mentre si avvicina al punto di battuta, il giovane fantasista della Roma sussurra qualcosa all’orecchio di Gigi Di Biagio. Il numero 20 azzurro confida al compagno di squadra una pazza idea nel suo caratteristico e colorito intercalare romanesco: “Gigi, mò je faccio er cucchiaio!“. Il cucchiaio?! Interviene Paolo Maldini, il capitano, che prova a farlo desistere da quel folle proposito: “Er cucchiaio? Ma che sei pazzo? Siamo a una semifinale degli europei!” Ma ormai è troppo tardi! Totti sistema il pallone sul dischetto e si allontana. Una lunga rincorsa, un tocco morbido, delicato come il velluto. Il pallone s’impenna, sono attimi interminabili. Quel pallone in porta sembra non arrivarci mai. Ma alla fine ci arriva, ricade lento e inesorabile oltre la linea, insaccandosi al centro della rete. Van Der Sar battezza un angolo e si tuffa, restando beffato!