Duemila piatti rotti in onore di Mohamed Salah, secondo la più classica delle tradizioni. E’ successo al ristorante greco di Dubai, dove il campione del Liverpool e della nazionale egiziana si trova attualmente per smaltire i postumi di una distorsione alla caviglia.

Che accoglienza!

Voleva concedersi una cenetta tranquilla, Momo Salah, dopo una giornata passata al lavoro per la riabilitazione. Ma non aveva fatto i conti con l’ospitalità made in Greece del ristorante di Dubai che aveva scelto per trascorrere la serata. E, allora, appena messo piede nel locale, il calciatore è stato subito riconosciuto dai proprietari ed è immediatamente partita la festa: duemila i piatti rotti a ritmo di musica e passi di sirtaki (il tradizionale ballo greco). Il tutto sotto lo sguardo, allibito ma sicuramente incuriosito, dell’attaccante egiziano. Che poi, una volta concluso il rituale, ha cenato tranquillamente nel privé,

Salah torna da Dubai

Piatti rotti

Un rito di ospitalità tutto greco. E molto antico, tanto che risalirebbe addirittura alla tradizione delle Dionisiache, le feste in onore del dio del vino, Dioniso, che per i romani è diventato Bacco. E tutt’ora in voga in quasi tutti i migliori club di Atene: piatti di gesso (appositamente prodotti da specifiche ditte) mandati in frantumi durante le esibizioni musicali, accompagnate da un ballo scatenato. Una tradizione diffusa nei matrimoni, ma anche nel contesto di una ‘normalissima’ cena che sia pervasa dallo spirito di Dioniso. Che, evidentemente, deve apprezzare parecchio le giocate di Salah!

Piatti rotti ad un matrimonio